Formula 1 | GP Austria 2017: Ordine di arrivo

Dopo la Russia, Valtteri Bottas è tornato a vincere sul Red Bull Ring austriaco, regolando i conti con Vettel. Ricciardo terzo ha tenuto a bada Hamilton, quarto

Il GP d’Austria di Valtteri Bottas si è rivelato la gara della vita: alla partenza è scattato in maniera superba, tanto che i commissari hanno sospettato un possibile jump start che, alla fine, non c’è stato.
Durante il resto della corsa il finlandese della Mercedes è riuscito a tenere a bada i suoi avversari, anche quel Sebastian Vettel che, negli ultimi giri, ha tentato di poterlo sopravanzare sotto la bandiera a scacchi.

In ultimo, Bottas è riuscito a centrare la sua seconda vittoria stagionale (nonché di carriera), mentre il ferrarista tedesco si è dovuto accontentare della medaglia d’argento al traguardo.
Terzo posto per Daniel Ricciardo, capace a fine gara di rintuzzare ogni attacco del rientrante Lewis Hamilton, il quale alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca terminando al quarto posto.

Quinta piazza per un deludente Kimi Raikkonen, in grado di firmare giri veloci solamente nella parte centrale della gara senza mostrare quella costanza che gli manca da tanto, troppo tempo.
Lo ha seguito in sesta posizione un sorprendente Romain Grosjean, seguito da entrambe le Force India di Sergio Perez ed Esteban Ocon e da entrambe le Williams di Felipe Massa e Lance Stroll, protagoniste di una superba rimonta dalle ultime posizioni in griglia di partenza.

Fuori dalla top ten la prima delle Renault di Jolyon Palmer, 11esimo, seguito dalla McLaren-Honda di Stoffel Vandoorne e dalla RS17 gemella di Nico Hulkenberg. Le ultime monoposto al traguardo sono state le due Sauber di Pascal Wehrlein e di Marcus Ericsson e la Toro Rosso di Daniil Kvyat, protagonista in partenza di una frenata ritardata che ha messo fuori gioco sia Fernando Alonso che Max Verstappen.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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