Formula 1 | Classic F1, Alain Prost dice la verità: “Ho odiato la mia Williams del 1993”

L’ex Campione del Mondo Alain Prost non solo ha ammesso che le attuali F1 hanno poco carattere, ma che ha anche detestato la sua FW15C iridata del 1993

Tanto tempo fa avevo scritto un articolo in cui vi avevo mostrato la differenza tra la Formula 1 attuale e quella di una volta. Questa diversità, ovviamente, è abissale, e sembra che anche i vecchi Campioni iridati se ne siano accorti.
Tra questi il francese Alain Prost, il quale ha affermato che le monoposto attuali hanno poco carattere rispetto a quelle dei suoi tempi.

Il pubblico attuale interessato alle gare di F1 è in crescita e ora le corse sono molto più vivaci da guardare – ha ammesso l’ex Campione del Mondo – Tuttavia, per rendere il Circus iridato ancora più appetibile bisognerà fare uno sforzo ulteriore. Le macchine di oggi sono molto più complicate, c’è tanta elettronica ma sono anche molto meno comunicative rispetto al passato. Ai miei tempi quando si sterzava o si frenava la vettura reagiva impuntandosi o generando del rollio. Anche stare in scia era difficile, inoltre noi piloti commettevamo molti errori e sbagliavamo spesso le marce”.

Bisognerebbe concentrarsi sul grip meccanico e lasciare maggiore libertà ai team per quanto riguarda la scelta delle gomme”, ha continuato Prost, il quale poi ha anche rivelato la verità sull’ultima monoposto che ha guidato quando era un pilota titolare, la famosa Williams FW15C del 1993 con la quale ha conquistato il suo quarto, e ultimo, iride.

La mia Williams era fantastica, ma l’ho odiata fino all’ultimo – ha confessato l’attuale consulente della Renault – A causa delle sospensioni attive le continue regolazioni alteravano spesso la stabilità generale e l’aderenza si modificava di continuo. A volte preferivo affrontare le curve a tutta velocità piuttosto che alzare il piede dall’acceleratore. Ho tentato di adattarmi, ma non era il tipo di monoposto che faceva per me”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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