Formula 1 | Ferrari: inspiegabilmente allontanato Sassi, capo progettista motori

In casa Ferrari è emersa la vicenda della rimozione di Lorenzo Sassi dal proprio incarico sulla quale però nessun insider ha voluto commentare

Nuovo mistero in casa Ferrari. In questi giorni Sergio Marchionne ha sollevato dal suo incarico Lorenzo Sassi, capo progettista dei motori, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato trasferito per iniziare un progetto in FCA. Nessun commento è pervenuto da parte della scuderia maranellese, lasciando così l’accaduto privo di ogni motivazione dopo l’anticipazione lanciata dai colleghi de “Il Giornale” e riemersa in conferenza stampa nella giornata di ieri. Sebastian Vettel, infatti, ha evitato di prendere posizione nella risposta alla domanda postagli e si è limitato a delegare eventuali spiegazioni ai piani alti della squadra.

Sassi faceva parte del team da ben 11 anni e da tempo lavorava a stretto contatto con Mattia Binotto, il direttore tecnico della resurrezione Ferrari del 2017 dopo l’addio di Allison. Un’ulteriore indicazione del trasferimento di Sassi è la scomparsa del suo nome dall’organigramma Ferrari su Wikipedia. Il fatto che dietro alla sua rimozione ci sia Marchionne in persona perplime, in quanto la presenza e l’ascesa di Sassi nell’ambito tecnico della squadra erano state promosse e volute dal presidente stesso nel programma di valorizzazione dei talenti oscurati dalla figura monolitica del direttore tecnico.

Nel suo dipartimento sembra che il ruolo da lui ricoperto venga spartito tra tre ingegneri e quindi non sia sostituito da nessuna figura nello specifico. L’imbarazzo sale apprendendo che il contributo del motorista italiano è stato notevole anche nella power unit aggiornata che debutterà a Silverstone la settimana prossima. Il motore nuovo sarà molto innovativo: presenterà pistoni in lega di acciaio e l’iniettore a doppia ancora, elementi che garantiranno un notevole aumento di potenza. Tale miglioria è ovviamente finalizzata al mantenimento della leadership nella lotta per il Mondiale che vede Sebastian Vettel in vantaggio di 14 punti su Lewis Hamilton all’alba del GP Austria.

Il giallo di Maranello ad oggi ha molti detective ma nessuna chiave di interpretazione. Per quanto ancora la questione rimarrà irrisolta?

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 3 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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