Formula 1 | Addio Honda? A ottobre si decide. McLaren? Spunta l’opzione Renault

Sauber e Honda si dicono addio: crolla una certezza per i giapponesi, che si pongono un ultimatum che coincide con ottobre

La fiera dell’imbarazzo targata Honda continua tra l’indecisione McLaren e il colpo di scena Sauber, con la quale i giapponesi avrebbero deciso di sciogliere il contratto che li vedeva legati in ottica 2018. Secondo i media tedeschi il fornitore di motori nipponico non sarebbe soddisfatto dei cambiamenti avvenuti ultimamente nel management della casa elvetica. Ciò rappresenta la fine per Honda in F1? 

Terminare una partnership prima ancora di iniziarla in modo effettivo non giova alla credibilità del team motorista, che non può di certo consolarsi con i risultati ottenuti insieme alla McLaren. La squadra britannica, infatti, è nell’occhio del ciclone limitatamente al possibile divorzio al quale alludeva Zak Brown, deluso dalla mancanza di puntualità nel presentare aggiornamenti.  Tuttavia Honda è riuscita a far debuttare la spec 2 in Azerbaijan e la spec 3 in Austria, riuscendo a convincere il boss americano della McLaren che, nelle sue ultime dichiarazioni, sembrerebbe aver compiuto un passo indietro sulla sua posizione dura di inizio giugno. 

L’ultimatum di 90 giorni sarebbe ancora valido e secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato esteso. McLaren non sembra possedere le risorse economiche adeguate per pagare la penale e liberarsi quindi anticipatamente di Honda. La condizione che avrebbe rinsaldato l’unione è una reazione da parte dei motoristi ed è avvenuta, nonostante i riscontri in pista non siano convincenti. Certamente la mancanza di liquidi ha indotto Zak Brown ad ammorbidire le parole e ad accettare, quantomeno apparentemente, le novità apportate.

E’ necessario, però, non abbassare la guardia. Honda sta infatti considerando la possibilità di abbandonare la F1, essendo fallito il piano B Sauber. Ciò avrebbe garantito loro di lavorare su un secondo fronte per testare le novità per la McLaren, e al momento le risorse di cui dispongono unite all’approccio errato che applicano da 3 anni non fanno ben sperare. Ottobre coincide con la deadline posta da Honda per decidere se continuare o lasciare la classe regina dell’automobilismo.

A determinarlo sarà la prossima miglioria sostanziosa, per la quale ci si aspetta un incremento di 35 o 40 CV. Il suo successo fungerà da discrimen per permettere a Honda di proseguire o consentire alla McLaren di tornare cliente. Zak Brown ha infatti dichiarato “Siamo amici di tutti” alludendo a più possibilità che il team di Woking avrebbe oltre a Honda, e tutto rientra nel gioco di incastri all’interno del paddock.

La McLaren è tuttavia un cliente scomodo, data l’estrema competitività del telaio, ora oscurata dal motore poco competitivo. Sia Ferrari sia Mercedes preferirebbero non motorizzarla, mentre Renault diviene l’alternativa più plausibile nonostante i problemi di affidabilità con i quali si ritrova a lottare attualmente.

 

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Ora studio lingue all'università Ca' Foscari e faccio parte di f1world da 3 anni. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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