Formula 1 | Toto Wolff: “Non siamo i favoriti”

Il team principal Mercedes indica la Ferrari come monoposto più performante in ottica campionato, mentre in vista del Canada riconosce che è un circuito gradito ai suoi piloti

La Mercedes approda in Canada reduce da un fine settimana travagliato a Montecarlo, dove per la prima volta dal 2014 ha mancato la vittoria, senza centrare nemmeno il podio. Così, per una delle rare volte da quando sono state introdotte le power unit ibride, nessuna Freccia d’Argento si è inserita nelle prime tre piazze, con il miglior pilota Mercedes al traguardo, Valtteri Bottas, che ha preso paga pure dalla Red Bull di Ricciardo. Non è quindi con troppo ottimismo che Toto Wolff guarda all’appuntamento canadese, anche se Montreal sembra addirsi alle caratteristiche di Hamilton e Bottas.

“Spero in un fine settimana positivo – ha spiegato il team principal Mercedes – Sulla carta, potrebbe essere una gara complicata per il tipo di asfalto, ma Montreal è un buon circuito per i nostri piloti. Lewis ci ha vinto varie volte e anche Valtteri qui si è sempre espresso bene con la Williams. Vedremo, molto dipenderà da come riusciremo a mettere a punto la vettura durante le prove”.

“Arriviamo da un weekend complicato, che mi ha ricordato Singapore 2015. Dopo quella gara, avevamo stabilito di focalizzarci su come risolvere i problemi, prima di concentrarci sulla corsa successiva a Suzuka, che poi abbiamo vinto. Stavolta abbiamo fatto lo stesso: prima abbiamo analizzato i problemi incontrati a Montecarlo e poi ci siamo concentrati su Montreal. Spero funzioni di nuovo“.

Wolff ha poi esposto la situazione della Mercedes in ottica campionato: Continueremo con la nostra filosofia di lasciare i piloti liberi di lottare. A volte può non essere redditizio, perché magari non vince chi è davanti nel Mondiale. Ma quest’anno non siamo noi i favoriti, bensì la Ferrari. Loro hanno il pacchetto migliore, ma a noi non è certo passata la fame di vittorie. Vogliamo dimostrare di essere ancora noi la squadra da battere. Mancano 14 gare e tutto può ancora succedere”.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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