Formula 1 | Scintille in pista: Vettel-Hamilton come Senna e Prost

Il deciso scontro tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton a Baku ha fatto tornare alla memoria duelli leggendari della storia della Formula 1

Ciò che è successo nello scorso GP d’Azerbaijan ha messo a nudo la vera rivalità tra i due contendenti al titolo 2017: prima la frenata di Lewis Hamilton, poi la risposta con conseguente speronata di Sebastian Vettel contro il suo avversario.
Un gesto, quello del tedesco, poi sanzionato dalla FIA con tre punti in meno sulla sua superlicenza, sulla quale ora ne rimangono così pochi che, se non vuole essere squalificato, dovrà necessariamente comportarsi bene nel prossimo GP d’Austria.

Tutto questo sembra quasi un deja-vu che ci riporta a vecchie, storiche rivalità in pista tra i più grandi Campioni di sempre: la prima è sicuramente quella tra Ayrton Senna e Alain Prost, arrivati ai ferri corti nella penultima gara della stagione 1989 sul circuito di Suzuka.
Al 46esimo giro, proprio in prossimità di affrontare la chicane Casio Triangle, il brasiliano tentò il tutto per tutto nei confronti del rivale, infilandosi all’interno nell’unico pertugio lasciato libero.
Il francese, però, chiuse la porta e i due si toccarono: ma mentre Prost fu costretto al ritiro, Senna si fece aiutare dai commissari e ripartì, passando per la via di fuga in asfalto anziché tornare direttamente in pista.

Tecnicamente il Campione di San Paolo, poi, andò a vincere la gara, ma la sua manovra venne giudicata scorretta dalla FIA, per cui venne squalificato. In poche parole, addio Mondiale, che venne così conquistato dal rivale transalpino. L’anno successivo, però, Ayrton decise di vendicarsi, proprio sulla stessa pista giapponese.
Pronti, via e alla prima curva Senna tentò un assalto all’interno di Alain, passato nel frattempo in Ferrari: i due si toccarono di nuovo e finirono nelle vie di fuga, uscirono dall’abitacolo e non si parlarono nemmeno. Ma visto che il brasiliano era in vantaggio in classifica generale, questo evento gli permise di diventare matematicamente Campione del Mondo per la seconda volta in carriera.

Un altro esempio lampante di una rivalità molto forte che si è consumata in pista a suon di sportellate è stato sicuramente quello tra Jacques Villeneuve e Michael Schumacher nel 1997.
Il tedesco della Ferrari arrivò all’ultimo appuntamento di Jerez con un punto di vantaggio sul canadese (78 punti contro 77). Nella prima parte di gara Schumi riuscì a tenere un buon vantaggio sul rivale, il quale però, piano piano, fu in grado di recuperargli sempre più terreno.

Fino al 47esimo giro, quando Villeneuve tentò l’attacco alla curva Dry Sac: in quel momento, per difendersi, Schumacher chiuse la porta e con la sua Ferrari toccò la Williams del rivale. Questa rimase in pista, mentre la F310B di Maranello fu costretta al ritiro.
In questo modo il Mondiale andò al canadese, ma la FIA decise di sanzionare Michael per condotta antisportiva squalificandolo dalla Classifica generale.

Insomma, nella storia della Formula 1 tante rivalità si ripetono ciclicamente, e per quanto riguarda Lewis Hamilton, l’ultima prima di quella attuale con Vettel è stata quella dell’anno scorso con l’ex compagno di squadra Nico Rosberg. I due, a Spa-Francorchamps, arrivarono ai ferri corti, con il tedesco che speronò l’inglese al secondo giro nei pressi della curva Les Combes.
Oggi, come allora, le scintille in pista non mancano: chissà chi riuscirà ad avere la meglio stavolta!

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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