Formula 1 | McLaren, se fosse Sainz l’alternativa al possibile addio di Alonso?

Secondo motorsport.com, il madrileno avrebbe le carte in regola per sostituire Fernando alla McLaren

La sensazione è che lo sviluppo del rapporto tra McLaren e Honda sarà fondamentale nel determinare lo scacchiere per il 2018. Le pedine sono tante e i piloti affamati alla ricerca di un sedile competitivo non mancano. I rapporti tra McLaren e Honda hanno ormai raggiunto i minimi storici e sulla carta ci sono tutti i presupposti per finirla qui, ovvero alla fine dell’anno. La McLaren vorrebbe fortemente l’addio alla Honda, ma non si può dire che questa volontà sia reciproca. Il contratto parla infatti di ancora diversi anni di collaborazione e per la Honda un addio così prematuro (dopo tre anni di un progetto concepito come a lungo termine) rappresenterebbe un chiaro fallimento.

Ma non è che salutando la Honda si risolvono tutti i problemi. I giapponesi hanno infatti rappresentato per la McLaren una bella garanzia dal punto di vista economico, fondamentale soprattutto in questo periodo in cui gli sponsor latitano. Stroncare questa partnership porrebbe quindi alla McLaren un bel grattacapo perché mancherebbe quello che ha rappresentato un pilastro in termini economici (la Honda, appunto). Senza contare che, lasciando la Honda, la McLaren violerebbe il contratto stipulato anni fa, andando così incontro a una cospicua penale da pagare.

Poi c’è la questione Alonso. Se la McLaren proseguisse con la Honda, è quasi certo che lo spagnolo lascerà la squadra. Perché mancherebbero i presupposti per vincere (considerati da Alonso come fondamentali per la sua permanenza). Dall’altro lato, se la McLaren salutasse la Honda, Alonso dovrebbe accettare una forte riduzione dell’ingaggio, a fronte di un budget che verrebbe ridotto. E non è detto che Fernando possa accettarlo. Quale futuro, dunque, per la McLaren nel caso Fernando salutasse la compagnia?

Motorsport.com cita l’ipotesi Carlos Sainz. Il madrileno ha solo 22 anni, ma vanta una discreta esperienza e un’ottima reputazione. Contro Verstappen non ha sfigurato, mentre contro Kvyat non c’è stata storia, visto che il russo è stato costantemente ridicolizzato dallo spagnolo. Senza Alonso, la McLaren necessiterebbe di un pilota di esperienza, così come Sainz scalpita per un team di primo piano. Entrambi verrebbero incontro alle rispettive esigenze.

Sainz, inoltre, non ha le stesse pretese di Alonso in termini di ingaggio, anche se alla McLaren potrebbe comunque guadagnare di più rispetto alla Toro Rosso. Per Sainz sarebbe un azzardo, ma anche un grande investimento, visto che alla Red Bull le porte sono chiuse (perché Ricciardo e Verstappen non si toccano). Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi. Solo le prossime settimane diranno di più sul futuro della McLaren.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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