Formula 1 | L’idea di Ramirez: separazione temporanea tra McLaren e Honda

L’ex coordinatore della McLaren, Jo Ramirez, ha lanciato l’idea di una separazione temporanea tra il team di Woking, che così correrebbe con i motori Mercedes, e la Honda

Formula 1 | L’idea di Ramirez: separazione temporanea tra McLaren e Honda

Tra i personaggi più autorevoli che possono discutere sulla complicata situazione della McLaren, sicuramente bisogna citare Jo Ramirez, ex coordinatore del team di Woking dal 1984 al 2001. Dirigente sportivo messicano, ha vissuto la F1 in un periodo pieno di successi, molto lontano dalle vicende attuali in cui deve districarsi il leggendario team fondato da Bruce McLaren, alle prese oggi con dei motori Honda decisamente scarsi a livello di prestazioni e affidabilità.

Secondo Ramirez, la soluzione migliore per entrambe le parti è una separazione temporanea: la McLaren, così, potrebbe tornare a essere competitiva nella stagione 2018 utilizzando i propulsori Mercedes, mentre la Honda sarebbe in grado di sviluppare meglio la sua power unit con il team Sauber, quindi senza troppe pressioni alla ricerca di risultati importanti. Ma non è tutto, perchè in mezzo c’è anche la questione sollevata da Fernando Alonso, un Campione che, secondo l’ex coordinatore di Woking, ha fatto tante scelte sbagliate ma ha diritto ancora a una chance per poter tornare al vertice.

La situazione della McLaren è molto complessa – ha affermato Jo Ramirez – Arrivano o non arrivano i motori Mercedes? Nessuno lo sa con certezza. Se potessi decidere io, preferirei una separazione temporanea tra il team di Woking e la Honda. Il primo sarebbe in grado di recuperare terreno grazie ai propulsori della Casa a Tre Punte, mentre il fornitore giapponese potrebbe sviluppare senza pressioni la loro power unit con la Sauber, in vista di vedere cosa succede nel 2019”.

Non si può più aspettare – ha continuato Ramirez – La McLaren ha già perso tre anni con la Honda, ma oltre a questo stanno perdendo anche un gran pilota come Fernando Alonso. Durante la sua carriera ha fatto diverse scelte sbagliate: fosse rimasto a suo tempo con il team di Woking assieme a Hamilton, avrebbe vinto altri due Mondiali, senza ombra di dubbio. Oggi, invece, se avesse a disposizione un motore Mercedes sulla sua MCL32, non avrebbe le stesse performance delle monoposto ufficiali, ma compenserebbe questo margine con il suo talento da fuoriclasse”.

Cosa penso della sua partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis? È stata un’ottima scelta, peccato che non ha concluso la gara: se non avesse avuto problemi, sarebbe arrivato tra i primi tre. Mi piace la sua decisione di voler continuare a provare a vincere: ha detto che gli venga data una macchina vincente in modo da tornare al successo in qualsiasi categoria. Ma se decidesse veramente di lasciare la Formula 1 a settembre, bisogna dargli un’altra chance”.

Autore

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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