Formula 1 | Honda: la chance di risollevarsi con la Williams

E se la McLaren fosse il top team sbagliato per preparare un’ascesa della Honda? Con un divorzio alle porte, i giapponesi potrebbero ripiegare sulla Williams e i vantaggi non sarebbero pochi

Mentre il matrimonio McLaren-Honda naufraga gran premio dopo gran premio, la stampa internazionale dà ormai per certo il ritorno ai propulsori Mercedes da parte della scuderia di Woking. Lo scenario 2018, secondo i giornalisti, vedrebbe quindi una McLaren cliente ma cosa accadrebbe alla Honda?

Come è noto, il costruttore nipponico non rimarrebbe a mani vuote. Infatti Honda fornirà le power unit alla Sauber, partnership a fronte della quale avrebbe aumentato notevolmente il numero del personale. Le mire dei giapponesi tuttavia sono ben più alte; ritornati con obiettivi iridati, la Sauber non sarebbe di certo la squadra giusta con cui realizzarli. Con l’addio della McLaren, si libererebbe un posto molto interessante per altri potenziali team clienti e uno di questi sarebbe la Williams. 

Attualmente la scuderia di Grove è cliente Mercedes, ma con il mutamento di equilibri del 2018 Williams e McLaren potrebbero letteralmente scambiarsi i motori. Tale mossa potrebbe arrecare vantaggio a Honda che, grazie a una nuova partnership con un altro top team, resterebbe inserita nella rosa di candidati al titolo per il futuro. Come analizza Mark Gallagher, infatti, questo shake-up conferirebbe ai giapponesi la spinta necessaria per affrontare in modo diverso una sfida persa in partenza per 3 anni consecutivi e li porterebbe al tanto sospirato “cambio di approccio”.

La Williams è ormai relegata nel midfield da troppo tempo, exploit del 2014 escluso e tornare nella parte alta della top 10 sarebbe è un’aspirazione accantonata da Sir Frank e gli shareholders del team. I problemi finanziari hanno costretto la Williams ad assumere piloti paganti, che indubbiamente hanno abbassato la qualità della line-up. Ora, però, tutto sembra alludere a una svolta, a cominciare dalla leadership di Paddy Lowe, ex Mercedes.

Se il binomio Williams-Honda dovesse tornare, il 2018 sarebbe una stagione di transizione per investire in risorse umane e tecniche a Grove e per permettere ai giapponesi di riqualificarsi dal punto di vista tecnico e sportivo. Senza il fiato sul collo e il peso mediatico per i danni causati a una squadra come la McLaren, il rendimento della Honda migliorerebbe e, aggiungendo una line-up di alto livello, una Williams-Honda si rivelerebbe la ricetta vincente nelle fasi finali di questa nuova era. 

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Ora studio lingue all'università Ca' Foscari e faccio parte di f1world da 3 anni. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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