Formula 1 | GP dell’Azerbaijan: Baku buona la seconda

L’anno scorso la vittoria di Rosberg e la sfortuna di Hamilton: appuntamento domenica per il GP dell’Azerbaijan

Il circus della Formula 1  fa tappa, per la seconda volta, a Baku: domenica si corre il GP dell’Azerbaijan.

Il circuito è quello cittadino della capitale, disegnato da Hermann Tilke in modo da poter offrire scenari mozzafiato sulla città caucasica. Sullo sfondo della velocità delle monoposto, c’è il contrasto tra lo stile del passato che rimanda all’Oriente, rappresentato dalla Città Vecchia patrimonio dell’UNESCO e quello moderno del complesso delle caratteristiche Flame Towers.

Dopo l’accordo tra l’ex Patron della Formula 1 Ecclestone e il Ministro della gioventù e dello sport azerbaigiano Rahimov, si decide di disputare il GP nella stagione 2016 con il nome di “GP d’Euoropa“. Il debutto, tuttavia, avviene in un contesto di polemiche dovute alla concomitanza della gara a Baku con la 24Ore di Le Mans: il che causa una perdita di pubblico e un’occasione mancata per piloti come Hulkenberg, il quale non può difendere il titolo conquistato l’anno precedente.

Le aspettative per l’ultima arrivata sono alte, ma vanno poi scemando quando si assiste alla prima gara della GP2: interrotta tre volte a causa di contatti. La prima sessione di prove libere, così come le altre, vedono protagoniste le due Mercedes con Hamilton più veloce rispetto al compagno di squadra. La pista, ancora non ben conosciuta, trae in inganno alcuni piloti, tra cui Riccardo: il primo a inaugurare il circuito con un bel botto alla curva 15!

Nelle qualifiche del sabato, partono bene le due Mercedes con Rosberg che sembra più in forma di Hamilton. L’inglese, infatti, è autore di molti errori, soprattutto nella fase decisiva: quando uno sbaglio alla chicane del castello causa la rottura della sospensione destra e la fine della sessione. Ancora una volta è Rosberg ad aggiudicarsi la pole, mentre il tre volte campione del mondo è costretto a preparare una strategia per rimontare dalla decima posizione in griglia di partenza.

Domenica gli occhi sono tutti per le due Mercedes, con Rosberg mantiene il comando per tutta la durata della gara. I sogni di rimonta di Hamilton, invece, svaniscono quando il motore della sua Mercedes sembra in difficoltà. In seguito si scopre che il disguido è dovuto ad una configurazione sbagliata del sistema ibrido; il pilota chiede più volte aiuto ai sui ingegneri per trovare la combinazione corretta ma le nuove regole non permettono questo tipo di comunicazioni.

La vittoria, quindi, va a Nico Rosberg che conquista anche il suo secondo Grand Chelem in carriera: pole, vittoria e giro veloce. Vettel riesce a portare la Ferrari sul podio dopo essere scattato dalla quarta posizione, a completare il podio è Sergio Perez con la Force India.

L’edizione di quest’anno porta il nome del paese ospitante: la FIA, infatti ha concesso la modifica della denominazione in “GP dell’Azerbaijan”.

 

L’appuntamento è domenica a Baku!

Scritto da: Anna Polimeni

Anna Polimeni
Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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