Formula 1 | GP Azerbaijian 2017: al vaglio dei commissari la telemetria di Hamilton ma non c’è stata frenata!

Secondo i commissari del GP di Azerbaijian di Formula 1 Hamilton non ha frenato: si è comportato come aveva fatto in occasione della ripartenza della prima safety car

Quando avvenuto tra Hamilton e Vettel in occasione del Gran Premio di Azerbaijian di Formula 1 è uno degli episodi più controversi della gara che sicuramente si porterà a lungo dietro una serie di strascichi.
Ma facciamo un attimo un passo indietro: siamo alla ripartenza dalla seconda safety car scesa in pista. I piloti marciano dietro alla vettura di sicurezza come una diligente carovana. Alla curva 15, la Mercedes di Hamilton si rende protagonista di una netta decelerazione, tanto da obbligare Vettel, che lo seguiva, a una collisione con l’inglese. Il tedesco della Ferrari è estremamente infuriato tanto che inizialmente ricopre il suo avversario di improperi e successivamente si sposta a centro pista per colpire con la sua monoposto la vettura di Hamilton in un ruota a ruota molto pericoloso. Un gesto intenzionale, secondo i commissari che hanno penalizzato il pilota della Ferrari.

Per escludere che anche la decelerazione di Hamilton sia stata fatta apposta, magari per mettere in difficoltà l’avversario, i commissari del GP di Azerbaijian hanno chiesto alla Mercedes di poter visionare i dati della telemetria del pilota inglese: “Non mi sono state inflitte penalità perché dalle informazioni raccolto dai commissari è emerso che non ho frenato. Generalmente l’auto che segue nelle fasi di ripartenza cerca di essere il più vicino possibile, e onestamente penso che Seb abbia commesso un errore di valutazione – ha raccontato il pilota della Mercedes ai colleghi di Motorsport.com – Ero in testa alla corsa, perché avrei dovuto frenare intenzionalmente davanti ad un avversario? Perché avrei dovuto fare una sciocchezza simile?“.

Secondo i commissari Hamilton non ha né frenato, né tolto completamente il piede dall’acceleratore, come invece era sembrato a una prima analosi. Hamilton si sarebbe comportato esattamente come aveva fatto in occasione della ripartenza della prima safety car: “Non vedo una ragione per affiancare il leader della corsa in quel punto della pista e anche se avessi frenato intenzionalmente comunque non avrebbe giustificato quella reazione“.

Proprio dopo le infuocate polemiche sembrerebbe che Vettel sia pronto a tendere una mano a Hamilton. Il tedesco della Ferrari si sarebbe reso disponibile a un chiarimento vis-à-vis con l’inglese per discutere pacificamente di quanto avvenuto a Baku: “Non credo fosse sua intenzione danneggiare la mia auto facendosi tamponare perché ha rischiato di rovinare anche la sua gara – ha raccontato Seb – Più avanti vorrei parlare con lui di quanto successo. Lo farò solo con lui, ma non ora, non è il momento giusto“, ha concluso.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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