Formula 1 | GP Azerbaijan 2017, Ordine di arrivo

In Azerbaijan una gara ricca di colpi di scena: Daniel Ricciardo ha portato alla prima vittoria stagionale la Red Bull davanti a Bottas e alla Williams di uno fenomenale Lance Stroll

Una gara che non si vedeva da un sacco di tempo quella andata in scena sul circuito cittadino di Baku, in Azerbaijan: i colpi di scena si sono concretizzati fin dalla partenza, per poi succedersi con addirittura tre safety cars che hanno successivamente portato alla bandiera rossa nel corso del 22esimo giro.
Nella ripartenza Daniel Ricciardo ha approfittato della situazione, andando a vincere la sua prima gara stagionale e riportando al successo la Red Bull di Milton Keynes.

Seconda piazza per la Mercedes di Valtteri Bottas, ripresosi dopo essere sceso in ultima posizione per via del contatto al via con la Ferrari di Kimi Raikkonen e capace di beffare all’ultimo la Williams di un sensazionale Lance Stroll. Il canadese ha tenuto i denti stretti e ha portato a casa un risultato davvero di rilievo, diventando il più giovane pilota a centrare il podio iridato in tutta la storia della Formula 1.

Quarta piazza per Sebastian Vettel, in grado di mettersi dietro il rivale Lewis Hamilton: i due hanno pagato rispettivamente uno stop & go di dieci secondi per una manovra scorretta dietro la safety car e un mal fissaggio del poggia testa che non ha fatto altro di far perdere loro il treno giusto per una possibile vittoria. Sesta la prima delle Force India di Esteban Ocon, davanti alla migliore delle HAAS di Kevin Magnussen e all’unica Toro Rosso rimasta di Carlos Sainz Jr.

Nono e finalmente a punti Fernando Alonso, che così toglie la McLaren dalla scomoda posizione di essere a quota zero nella Classifica Costruttori, mentre decimo il tedesco Pascal Wehrlein ai comandi della sua Sauber che ha impedito al suo compagno di squadra, Marcus Ericsson, di entrare nei primi dieci. Al traguardo anche Stoffel Vandoorne, 12esimo, e Romain Grosjean.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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