Formula 1 | Chase Carey: “Migliorare le attitudini della Formula 1, senza cambiare le sue tradizioni”

Chase Carey spiega che l’intenzione di migliorare la Formula 1, rispettando le tradizioni, storia, base pur portando novità.

Sono già passati diversi mesi, da quando la Liberty Media ha preso a tutti gli effetti il comando della Formula 1, con Chase Carey nuovo capo del Circus. Ad un’intervista per la rivista Auto de la FIA, ha illustrato gli obiettivi per migliorare la Formula 1, sottolineando il valore della storia e le tradizioni stessa, arrivando ad affermare che le gare più tradizionali d’Europa debbano essere la base del calendario anche nel futuro. Inoltre, pensa che si debba avere un equilibrio tra spettacolo e tecnologia, un fattore che è sempre stato presente nel DNA del Circus.

“Quando ero alla Fox e iniziavamo a negoziare con la Liga Nacional de Fútbol Americano, avevamo creato un motto: stesso gioco, nuova attitudine e credo che si possa applicare qui. Vogliamo rispettare le tradizioni che hanno reso questo sport ad essere grande e che gli hanno dato le basi”, ha così iniziato a raccontare Carey.

“Non è uno scherzo, ma vogliamo prendere ciò che di buono e grande ha questo sport e portare qualcosa di innovativo, un’energia fresca, ma rispettando totalmente, ammirando la storia, che è una parte incredibilmente importante della Formula 1”.

“Abbiamo dei grandi eventi in tutto il mondo, ma la base di questo sport è l’Europa Occidentale. Questo è importante, tutto ciò che vogliamo fare è migliorare, ma devo riconoscere che la sua base è molto importante. Ci sono aspetti che gli sport statunitensi fanno abbastanza bene dal quale si può trarre beneficio, creare eventi molto grandi nello sport. In ogni paese, si disputa una sola gara di Formula 1, motivo per cui durante la settimana che precede il Gran Premio si debba andare nella città che ci ospita, conquistarla. Vogliamo portare un nuovo tipo di energia ed emozione”, prosegue così Carey.

Durante il regno di Bernie Ecclestone, non si è mai prestato attenzione all’importanza dei Social Network per diffondere lo sport, cosa che ha voluto risolvere la Liberty Media. “Credo che per molti versi stiamo notando tutto ciò che non si stava facendo per dare maggior valore ed opportunità allo sport negli ultimi anni. Quando non hai un’organizzazione di marketing, un’organizzazione di investigazione, un’organizzazione digitale, significa che hai una squadra nella quale c’è solo un’unica persona a comandarla”.

“Oggigiorno è importante essere capace di utilizzare tutti gli strumenti che hai a disposizione per crescere, come piattaforme digitali e mezzi di comunicazione sociale, forse potranno convertirsi nella forza motrice dell’accrescimento di uno sport”, ha così spiegato.

Carey, ha aggiunto ammettendo che la piattaforma usata dalla Formula 1 prima dell’acquisizione da parte della Liberty Media ha in un certo senso aumentato l’attrattiva per l’acquisto. “Queste sono alcune delle caratteristiche che resero uniche e attrattive per Liberty Media. Probabilmente con i Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo, che sono una volta ogni quattro anni, sono sport che si connettono con 100 milioni di appassionati di tutto il mondo e catturando la sua immaginazione”, ha spiegato.

“Una delle cose che fa sì che lo sport sia tanto interessante per gli appassionati e per tutti è l’aspetto emotivo. La gente ci si relaziona realmente, e con questa passione e questo tipo di competizione, hai una struttura che aiuta a convertirla, maneggiare, rispettando ciò che dovrebbe essere una competizione”, ha dichiarato.

Rispetto al valore storico della Formula 1, Carey crede che si debba preservare. “È molto importante; Credo che la storia è uno degli aspetti più importanti che abbiano. Vorresti che i genitori, i nonni e i figli crescano attraverso lo sport e ricordino le esperienze e credo che i piloti, le scuderie, le gare, le piste sono una parte incredibile che rendono questo sport speciale e realmente lo distingue dagli altri sport che ci sono oggi”, ha spiegato.

Un pensiero ai futuri piloti. “I piloti sono le nostre stelle. Ovviamente le Scuderie, i marchi e le altre cose sono importanti, ma i piloti sono le nostre stelle e dobbiamo assicurarci di fare tutto il possibile per i piloti del domani. Voglio lavorare con la FIA per assicurarci che tutto ciò che stiamo facendo è per fornire un’adeguata strada di sviluppo”, ha così dichiarato.

Carey crede che la tecnologia di avanguardia e l’attrazione del pilota come una super star sono elementi chiave della Formula 1. “Credo che entrambi siano parte di ciò che rende lo sport speciale. Da un lato è una competizione, ma la tecnologia e l’ingegneria sono, ovviamente, una parte di ciò che crea una sorta di misticismo e l’interesse per la Formula 1, con gente che si appassiona di ciò”, ha ricordato.

“Ma tra le due, credo che l’aspetto sportivo debba essere la forza impulsiva. I nostri piloti sono le nostre stelle più grandi. Vogliamo che i piloti siano, ciò che brillano, è uno sport che non porta ingegneri, ma essi sono coloro che aumentano il valore della Formula 1″.

Scritto da: Giorgia Meneghetti

Giorgia Meneghetti
Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un'altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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