Formula 1 | Brown a muso duro sulla Honda: “McLaren al limite, 90 giorni per decidere”

In casa McLaren verranno prese delle importanti decisioni tra 90 giorni sul futuro della partnership con Honda, che si dimostra sempre più inefficiente

Terminata con successo quantomeno mediatico la 500 Miglia di Indianapolis, Zak Brown è tornato alla normalità a Woking tra i numerosi grattacapi causati dalla Honda. Il team principal McLaren ha spiegato in un’intervista esclusiva rilasciata ad Alan Baldwin di Reuters che la squadra inglese dopo tre anni di errori è giunta a considerare un‘interruzione prematura del deal con il motorista nipponico.

Brown lasciando da parte ogni traccia di diplomazia, ha parlato in modo chiaro e trasparente circa la situazione di Honda in relazione al rendimento in questa stagione di continue amarezze. Critiche ed estrema franchezza caratterizzano il bilancio del manager statunitense, il cui obiettivo principale è trovare un valido motivo per convincere Fernando Alonso a rinnovare.

“In Honda stanno lavorando molto duramente ma sembrano un po’ smarriti. Ci hanno comunicato recentemente che l‘update previsto per il GP del Canada non sarebbe arrivato e non abbiamo un programma definitivo, cosa che ci preoccupa perché la sofferenza è enorme e non possiamo restare con le mani in mano a lungo. Stavamo aspettando con ansia questo aggiornamento così come i nostri piloti ed è molto deludente che non sia in arrivo. Non si tratta di una mancanza di sforzo, ma faticano a far quadrare tutto.

Le scusanti per Honda sembrano essersi esaurite. La sfida del 2015 è stata sottovalutata, nel 2016 pareva che i nipponici stessero adattando i propri ritmi alla frenesia della F1. Il 2017 sarebbe dovuto essere l’anno della rivalsa, approfittando delle nuove regole. Probabilmente il telaio è un valido combattente per la rivoluzione, ma ancora una volta il motore ne impedisce il pieno sfruttamento. Brown entra quindi in profondità nella velata invettiva contro i partner.

“Il comitato esecutivo ci ha dato un ultimatum. Non ci sarà un’altra stagione come questa, si spera. Non voglio andare nei dettagli sulle nostre opzioni. Noi preferiremmo vincere il Mondiale con Honda, ma ora come ora dobbiamo prendere una decisione in base a quanto ciò sia realizzabile, e sinceramente lo dubitiamo. Upgrade che mancano, che non funzionano come ci avevano garantito. Non possiamo andare avanti così e siamo quasi al limite.” 

Entro 90 giorni stando alle parole di Brown si compieranno delle importanti decisioni in relazione al progetto della vettura del 2018, che rientrerà tra le carte da giocare per persuadere Alonso e il suo management. “Tutto prenderà forma. –assicura Brown-Ci sono molti fattori inclusi nella decisione e stiamo entrando nella fase in cui ci si domanda “quale strada imboccare quando si arriva a un bivio?” 

La mossa di unirsi a Honda è considerata “corretta al 100%” da parte di Brown, il quale tuttavia non tarda a riprendere i toni severi del proprio discorso. “Comunque finora non ha funzionato. Un anno in Formula 1 è un’eternità, tre anni sono un decennio e non si può andare avanti all’infinito. Penso che si possa vincere da clienti? Sì.”

Malgrado il budget e i contributi da parte dei nipponici siano di 100 milioni di dollari annui nei confronti della McLaren, il team principal ha riflettuto sulle numerose perdite di denaro e sponsor causate dall’inaffidabilità dei fornitori.

“Quando si guarda all’impatto della perdita di denaro della FOM e la perdita di sponsor, iniziano a diminuire i benefici a livello commerciale della Honda. E quando si tirano le somme, ci si accorge che i benefici non sono poi così elevati come lo sembrano dall’esterno.”

Non resta che pensare alla Mercedes come possibile opzione considerata in quel di Woking. Il riavvicinamento a inizio stagione era inoltre dovuto a una consulenza da parte del costruttore campione del mondo per aiutare gli ingegneri giapponesi a risolvere i problemi di affidabilità e mancanza di potenza. Tuttavia è noto come nella sede di Sakura non siano gradite le dritte di esterni, pertanto ancora una volta l’ostinatezza si rivelerebbe esiziale per McLaren.

 

Scritto da: Beatrice Zamuner

Beatrice Zamuner
Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 3 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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