Formula 1 | Arrivabene sul GP d’Azerbaijan: “Siamo in Formula 1 o al Colosseo?”

Al termine del GP d’Azerbaijan Maurizio Arrivabene si è stizzito di fronte a quanto successo sul circuito di Baku, soprattutto nei confronti del diverbio Vettel-Hamilton

Quello che è successo nel GP d’Azerbaijan, sul circuito cittadino di Baku, farà parlare molto anche nelle prossime settimane: prima il contatto tra Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen subito dopo il via, poi il diverbio in pista tra i due contendenti al titolo.
Sebastian Vettel contro Lewis Hamilton, con il secondo che ha rallentato troppo e il primo che lo ha tamponato dietro alla safety car: ma se il tedesco della Ferrari è stato poi sanzionato con uno stop & go di dieci secondi, l’inglese della Mercedes è riuscito a scamparla.

Chi ha ragione, quindi? L’unico metro di giudizio lo ha espresso la FIA, ma nel frattempo chi ha espresso il proprio commento sull’accaduto è stato il team principal della Ferrari, un Maurizio Arrivabene che ha paragonato gli eventi in pista a una lotta in stile Colosseo.

Facciamo il punto della situazione su ciò che è successo in gara – ha esordito Arrivabene – Non vogliamo scatenare polemiche, ma se partiamo da quello che è capitato a Raikkonen contro Bottas per poi arrivare all’episodio tra Vettel e Hamilton… ma dove siamo arrivati? Siamo in Formula 1 o al Colosseo? Se le cose sono cambiate, basta dirlo e ci adeguiamo. Qua in Azerbaijan ci siamo battuti ma i fatti non ci hanno dato ragione”.

Per quanto riguarda la sanzione comminata a Sebastian, tutti i media hanno commentato la situazione per quello che è stato – ha continuato Maurizio – Nel dubbio, nessuno ha dato ragione alla Ferrari. Ma fa lo stesso, noi guardiamo avanti e cercheremo di fare bene anche nei prossimi appuntamenti. Un esempio del nostro comportamento? Quello che abbiamo fatto per Kimi: i nostri uomini lo hanno richiamato ai box e in men che non si dica lo hanno rimandato in pista quando è stata esposta la bandiera rossa. Questa è la Ferrari che non molla mai: continueremo su questa strada”.

E di nuovo a proposito della penalità data a Vettel, Niki Lauda durante la corsa ha strenuamente difeso il comportamento di Lewis Hamilton, affermando che “Chi è davanti detta l’andatura e decide quando frenare, per cui Hamilton aveva ragione”.
Questa, invece, è stata la risposta di Maurizio Arrivabene: “Lauda può parlare quanto vuole. Certo, non ci è piaciuto che Lewis l’abbia passata liscia, ma è andata così. Quindi noi stiamo zitti e continuiamo a lavorare. Ci rivediamo in Austria, più forti di prima”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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