Formula 1 | Andretti difende Fernando Alonso: “È all’apice della carriera ma sta perdendo tempo”

Andretti ha ammesso che Fernando Alonso si calerò nell’abitacolo della MCL32 con maggiore consapevolezza per quanto riguarda le sue qualità di pilota

Non si può di certo dire che l’avventura alla 500 Miglia di Indianapolis sia andata nel migliore dei modi per Fernando Alonso che comunque non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per quanto ha potuto assaporare sul leggendario ovale americano. Oltre a Gil de Ferran, una delle persone che ha seguito il pilota della McLaren da più vicino in questa pazzia è stato senza alcuna ombra di dubbio Mario Andretti che ha consigliato allo spagnolo di prendere in considerazione l’ipotesi di dire addio alla Formula 1.

L’ex pilota italo-americano, campione del Mondo nel 1978 e vincitore della 500 Miglia nel 1969, è una delle persone che può tracciare un bilancio veritiero di questa esperienza a stelle e strisce di Fernando Alonso: “È stato fenomenale. Se devo essere sincero non sono rimasto sorpreso da quanto è riuscito a fare. Piuttosto sono impressionato perché fin dalle prime prove libere ci ha dato mostra di tutto il suo grande talento – ha raccontato ai colleghi di ESPN – È sceso in pista massimizzando il tempo a disposizione. Se il motore non si fosse rotto avremmo potuto assistere a un interessantissimo finale di gara. Non posso che essere dispiaciuto per la sua delusione“.

Senza peli sulla lingua l’ex pilota di Formula 1 ha ammesso che Fernando Alonso tornerà in pista, la prossima settimana in Canada, con maggiore consapevolezza e con la certezza di essere il pilota più completo dell’attuale griglia di partenza: “Merita molto rispetto. Ha fatto quello che doveva fare e chissà cosa staremo raccontando se quel motore non l’avesse tradito – ha continuato – Ora per lui sarà più difficile tornare a correre in Formula 1 perché anche se è brutto dirlo, l’unica cosa che rende un pilota felice è essere competitivo. Tutto il resto è una completa frustrazione. Alonso è all’apice della sua carriera e sta sprecando il suo tempo. Non solo il pilota è vittima di queste emozioni negative, ma anche la McLaren che è un squadra abituata a lottare coi migliori“.

Il 77enne, che proprio in Formula 1 ha vinto in tutto 12 Gran Premi, è convinto che il team di Woking abbia tutte le carte in regola per diminuire il distacco dagli avversari, forse già nelle prossime gare: “Tenendo conto della situazione nella quale si trovano le cose possono solo che migliorare. Mi sembra di aver capito che la McLaren disponga di un buon telaio. Il punto debole è il motore ma credo che possano lottare per i punti prima della fine della stagione“.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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