Billy Monger: “Il dolore che provo per le gambe che ho perso, non è paragonabile a quello che provo se penso che non potrei più gareggiare”

Billy Monger non si arrende, nonostante il tragico incidente, vuole coronare il suo sogno di gareggiare nel mondo dei motori. Che sia Formula 1 o Le Mans non importa, l’importante è gareggiare. Il suo coraggio dovrà essere premiato

Non c’è dubbio sul fatto che Billy Monger è l’incarnazione della forza, oggi nel mondo dei motori. Il pilota 18enne che ha perso entrambe le gambe in un incidente di Formula 4, a distanza di due mesi dall’incidente, parla del suo lavoro in palestra per arrivare alla Formula 1, ma pensa anche agli esami finali per l’ammissione all’università. Inoltre Billy Monger è il primo partecipante del progetto di Frédéric Sausset.

Nel giorno di apertura della 85esima edizione della 24 Ore di Le Mans, Frédéric Sausset ha annunciato in una conferenza stampa la preparazione di un progetto per far competere anche piloti con disabilità fisiche. Billy Monger a riguardo ha affermato: “L’obiettivo di Fred è quello di creare un team con tre piloti, per farli competere a Le Mans nel 2020. Questo è solo l’inizio, si parla di un progetto a lungo termine che mira a portare i piloti con disabilità fisiche, a competere a livello globale”.

Il giovane pilota ha proseguito dicendo: “Mi piacerebbe tornare su un circuito nel più breve tempo possibile, ma non so, quando questo accadrà. Quando sono tornato a guidare l’auto a casa è stato molto emozionante. Certo non è come essere su un circuito ovviamente, ma mi sono sentito indipendente e per me questo è stato incredibile. Fred ha dimostrato l’anno scorso, che questo tipo di cose si possono fare e quanti obiettivi possono raggiungere i piloti con disabilità fisiche. Noi non siamo qui solo per competere, ma vogliamo essere protagonisti, e vedremo se con l’aiuto di uno sponsor si può continuare a migliorare”.

Billy Monger ora si concentra sul lavoro da fare al simulatore, e tutto ciò è sorprendente, pensando che sono trascorsi solo due mesi dall’incidente, per cui gli hanno dovuto amputare entrambe le gambe: “Sapere che altri atleti, dopo che hanno avuto incidenti simili al mio, sono tornati a competere, mi ha aiutato molto, ma già sapere che nel motorsport c’è un esempio come Fred è stata una grande ispirazione per me. Al simulatore ho testato le vetture di Formula 3 e sto lottando per adattarmi”.

Il coraggioso Billy Monger vuole coronare il suo sogno di gareggiare in Formula 1, ma specialmente vuole tornare a gareggiare al più presto, per questo si sta allenando con sacrificio ed ha affermato: “Penso che ogni pilota sogna di competere in Formula 1, so che questo è il mio obiettivo da quando ero piccolo. Non so se questo accadrà in futuro, ma in ogni caso, le Mans è un evento molto impressionante. Mi alleno tre volte alla settimana e lavoro con i fisioterapisti per migliorare. Cerco sempre di essere il più in forma possibile, mi piace allenarmi e continuerò a lavorare”.

La famiglia Monger con il suo ex team britannico di Formula 4, ha creato un sito web per ricevere le donazioni necessarie per il recupero del giovane pilota, e in sole 48 ore sono riusciti a raccogliere una cifra di oltre 800.000 euro. Tutto ciò dimostra quanto siano uniti tutti gli appassionati del mondo dei motori. “Il sostegno che ho ricevuto è stato incredibile, e devo ringraziare tutti. Questo mi ha insegnato come la comunità del motorsport mondiale reagisce a tragedie del genere, e questo non è solo un bene per me, ma per tutti. Questo mostra perché il motorsport è lo sport migliore nel mondo. Non ho ancora parole per ringraziare tutti per il sostegno che ho ricevuto”. Ha così ringraziato Billy Monger.

Billy Monger ha anche parlato del dolore fisico e mentale che ha provato dopo l’incidente, riconoscendo con voce tremante che il dolore più grande è quello di pensare di non poter più gareggiare. Infatti a riguardo il giovane pilota ha dichiarato: “Sapete, in molti casi il dolore fisico non è paragonabile a quello mentale. All’inizio faceva davvero male, ma a poco a poco farà meno male. Il dolore che provo per le gambe che ho perso, non è paragonabile al dolore che provo se penso che non potrei più gareggiare. Ma non mi abbatto, ho ricevuto tantissimo supporto, anche da piloti che per me sono dei veri supereroi come Niki Lauda e Lewis Hamilton, non posso deluderli. Il mio sogno è ancora quello di avere una carriera nel mondo dei motori, che sia in Formula 1 o a le Mans”.

E’ logico pensare che se un adolescente, o una persona di qualsiasi età, subisce un incidente del genere, le prime cose a cui pensiamo, sono soltanto gli aspetti negativi. Ma non è il caso di Billy Monger, perché non solo pensa a ritornare in pista, ma è abbastanza maturo anche per pensare a un futuro al di là dei circuiti, infatti vuole tornare a scuola per terminare gli esami che ha non potuto eseguire a causa del suo incidente. A riguardo ha dichiarato: “In questo momento mi concentro solo sulla mia riabilitazione e l’anno prossimo tornerò a scuola per finire gli esami e decidere se andrò al college. Non lo faccio ora, solo perché non mi piace fare le cose in modo così veloce, perché lo reputo un brutto modo “.

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l’aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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