IndyCar | 500 Miglia 2017: chi è Gil de Ferran, coach di Fernando Alonso a Indianapolis

Fernando Alonso ha potuto contare su un coach d’eccezione, Gil de Ferran, vincitore a Indianapolis nel 2003

Mancano poco più di due giorni, quarantotto ore, allo start di Fernando Alonso nella 500 Miglia di Indianapolis. Quel che è stato fatto non può essere modificato, non si torna indietro. Quella che ha condotto il pilota spagnolo alla leggendaria corsa sull’ovale americano più conosciuto al mondo è durata più di un mese, cinque settimane da quell’annuncio che ha scioccato l’intero mondo dell’automobilismo sportivo. Una pista, un chilometraggio, una macchina e una velocità che poco e niente hanno a che vedere con la Formula 1.
Eppure Fernando Alonso in questo lungo periodo ha potuto contare su un coach d’eccezione, Gil de Ferran, 49enne brasiliano vincitore a Indianapolis nel 2003, che ha avuto il compito di seguire il pilota della McLaren Honda passo dopo passo nel percorso di avvicinamento alla gara vera e propria, una sfida per coraggiosi.

Bisogna tornare al 12 aprile 2017. Fernando Alonso annuncia la sua partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis, in occasione della sua 101esima edizione. Appena pochi giorni dopo lo stesso pilota spagnolo volò negli States per assistere al GP di Alabama, prova valida per il Campionato di IndyCar, un’occasione come un’altra per prendere confidenza non solo con l’ambiente ma anche con la squadra che lo accompagnerà in questa avventura, la Andretti Autosport Honda.

Gil De Ferran, soprannominato anche Dinamometro Umano proprio per le sue grandi capacità tecniche e per quanto riguarda lo sviluppo della macchina, ha iniziato a studiare ingegneria, come il padre, una volta avviata una promettente carriera ma… sull’asfalto! La Honda e l’ex pilota brasiliano hanno sempre avuto un rapporto molto stretto negli States, tanté che proprio la divisione statunitense del motorista nipponico decise di tenere De Ferran come tester.
Era un pilota completa, sia a livello umano sia a livello tecnico. Fece dei sacrifici in Brasile ed esattamente come i suoi connazionali che volevano diventare qualcuno nel Motorsport, emigrò in Europa per tentare il debutto in Formula 1. In Gran Bretagna, dove vinse in Formula 3, ebbe vita dura. Nel 1992 ci provò con la Williams, con Alain Prost. Nel 1993 prese parte al campionato di Formula 3000. Tentò con la Arrows. Decise di tornare in America, come tanti altri giovani, prendendo spunto da gente come Mansell, Andretti, Fittipaldi.
L’avventura a stelle e strisce di De Ferran iniziò nel 1995 grazie a una telefonata di Jim Hall, che era proprietario di una scuderia di mezza fascia. Il brasiliano accettò l’offerta e, durante la sua prima stagione, vinse il titolo di Rookie of the Year, conquistando un successo all’ultima gara.

Il vero cambio di rotta per il mentore di Fernando Alonso avvenne nel 2000, grazie al passaggio alla Penske conquistando due titoli mondiali, prima di abbandonare la categoria CART a fine 2001. La vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis risale ad appena due stagioni dopo, nel 2003, prima dell’annuncio del ritiro dalle corse a fine anno.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 28 anni e sono di Genova. Dopo il liceo linguistico ho iniziato a studiare comunicazione nella speranza di realizzare il mio sogno di diventare giornalista. Vivo sempre con la testa sulle nuvole, mi piace scrivere e sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Per il resto sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle. Sono una selezionatrice: se è vero che «gli amici sono la famiglia che scegli», quelli veri li conto sulle dita di una mano ma il mio motto è 'meglio pochi ma buoni'.

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