Formula 1 | Red Bull a Barcellona con una macchina rivoluzionata

Il team anglo-austriaco si presenta in Spagna con velleità di successo, grazie a una vettura rivisitata

Giovedì i flash dei fotografi saranno puntati sulla nuova versione della Red Bull, che debutterà questo fine settimana a Barcellona. Con il rientro in Europa del Circus, il team anglo-austriaco porterà una vettura rivoluzionata, tanto che in molti non la chiamano più RB13 versione B, ma addirittura RB14, ovvero un modello completamente nuovo, che taglia i ponti con la macchina che nelle prime quattro corse ha visto col binocolo Ferrari e Mercedes.

Si dice che arriverà una vettura in linea col progetto di Adrian Newey di puntare tutto sul carico aerodinamico, tanto che musetto, fondo, sospensioni e retrotreno dovrebbero essere radicalmente evoluti rispetto a quanto visto nelle trasferte iniziali. Un mix di cambiamenti che, secondo alcuni, dovrebbero far incrementare le prestazioni di 1″ al giro, anche se in Russia Ricciardo si era detto scettico al riguardo, dicendo che “Ci crederò solo quando lo vedrò”.

È presto per parlare, ma se la Red Bull dovesse davvero compiere il balzo in avanti sperato, allora tornerebbe in mente l’evoluzione dello scorso anno, quando il team anglo-austriaco fu quello a compiere i maggiori progressi, dimostrandosi come la squadra più dinamica del Mondiale. Ed è proprio a queste migliorie sul piano aerodinamico che la Red Bull deve affidarsi per ora, visto che sul fronte power unit Renault sta deludendo ancora. In Russia la casa francese ha raggelato i suoi clienti annunciando che l‘upgrade previsto per il Canada è stato rimandato a chissà quando e che quindi bisogna arrangiarsi con la potenza disponibile ora.

“Siamo partiti col piede sbagliato, ma tutto sommato il nostro gap dai primi è rimasto contenuto. Sono fiducioso che da Barcellona le cose cambino. Abbiamo la coppia di piloti più determinata” ha dichiarato Chris Horner a Speed Week.

Del resto, la Red Bull ha anche un’altra missione: convincere i propri piloti a rimanere. Ricciardo e Verstappen hanno pazientato nelle prime quattro gare, ma ulteriori debacle non saranno tollerate. Anche perché la RB13 non solo è stata più lenta di Ferrari e Mercedes, ma ha anche palesato una mancanza di affidabilità preoccupante, che ha costretto al ritiro Ricciardo due volte in quattro gare.

Con Bottas e Raikkonen che nel 2018 potrebbero cambiare aria, è inutile dire che un posto libero in Mercedes o Ferrari farebbe gola a due piloti del livello di Ricciardo e Verstappen.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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