Formula 1 | Lewis Hamilton: “Non ho potuto crescere con naturalezza”

In questa intervista Lewis Hamilton svela alcun tratti della sua adolescenza, un periodo della sua vita in cui non ha potuto vivere come tutti i suoi coetanei

In una recente intervista sulla rivista Men’s Health Australia, Lewis Hamilton ha rivelato alcuni aspetti della sua vita che non sono conosciuti alla maggior parte delle persone.
Da quando iniziò in giovane età a gareggiare con i kart, il tre volte Campione del Mondo britannico ha vissuto un’infanzia, e poi un’adolescenza, molto difficili: sostenuto dal padre Anthony, Lewis ha percorso tutti i gradini della scala verso il successo, dal karting alle formule minori, sempre tenuto sott’occhio da Ron Dennis, all’epoca partron della McLaren.

Ma la sua crescita, completamente dedicata al mondo delle corse, gli è costata un sacco di sacrifici che lo hanno privato di vivere una vita simile ai suoi coetanei, con quella naturalezza che gli è sempre mancata: “La vita mi ha impedito di crescere naturalmente – ha spiegato il pilota di Stevenage – Non uscivo mai con i miei amici, ma al contrario ero sempre concentrato sulle corse e su tutto ciò che era veramente serio per il mio futuro”.

Ma oltre a questo, il tri-Campione del Mondo britannico vuole puntare il dito anche contro il format dell’attuale mondo della Formula 1: un contesto che vuole piegare i piloti alla sua immagine, un qualcosa che, invece, Hamilton vuole difendere dal momento che il suo life-style molto “mondano” non lo deconcentra dall’essere veloce e letale in pista.

Devi essere un quadrato e fissarti all’interno di una scatola: non devi fare altro che vivere e respirare le corse, non puoi divertirti, nemmeno sorridere. Che noia! – questo il commento di Lewis Hamilton – Non credo che ho una vita da playboy: non sono meno impegnato di nessun altro pilota, mi alleno come loro, anzi, anche di più. Ma rispetto a loro ho un’altra vita: mi piace viaggiare, sto imparando sulla musica e sulla moda. Voglio vivere appieno il momento”.

Adoro avere attorno a me tutto questo, anche se… potrei facilmente fermarmi. Sono riuscito a portare a termine molto di più di quanto avevo sognato. Ma sono ancora tanto, tanto affamato!”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore.
La Formula 1 rappresenta per me un’opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? “Keep fighting”.

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