Formula 1 | La famiglia di Michael Schumacher risarcita per la pubblicazione di notizie false

Il tribunale di Amburgo ha dato ragione alla famiglia di Michael Schumacher: la rivista pagherà il 65% dei costi sostenuti per le spese legali e una multa supplementare di 950 euro

Sono trascorsi quasi tre anni e mezzo dal terribile incidente sulle nevi che ha visto protagonista Michael Schumacher. Da quel tragico 29 dicembre 2013 sono state davvero poche le notizie ufficiali rilasciate ai mezzi di stampa, non a caso in questo ultimo periodo si è speculato da ogni parte a riguardo dello stato di salute del sette volte Campione del Mondo di Formula 1.

Era il dicembre del 2015 quando il magazine Bunde pubblicò un articolo in cui sosteneva che Michael Schumacher potesse camminare. Una notizia che non vera che ha scatenato le ire della famiglia del pilota tedesco, decidendo di fare causa al giornale. E proprio in questa ultima settimana si è definitivamente conclusa questa faccenda scomoda: il tribunale di Amburgo e in particolar modo il giudice, Simone Kafer, ha dato ragione alla famiglia del 47enne Campione del Mondo che riceverà un risarcimento di 50.000 euro. La rivista inoltre è stata redarguita a pagare il 65% dei costi per le spese legali e una multa supplementare di 950 euro.

Da quando Michael Schumacher è stato vittima dell’incidente di Meribel, proprio per volontà della famiglia, gli amici che hanno visitato il sette volte Campione del Mondo di Formula 1 non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali, o per lo meno, non hanno parlato dell’attuale stato di salute del tedesco per tenere il più stretto riserbo sulla condizione come espressamente richiesto dai cari dell’ex pilota della Ferrari. Le ultime novità risalgono allo scorso mese di novembre per voce di Ross Brawn, grande amico di Schumacher, col quale ha condiviso numerose vittorie: “Ci sono troppe speculazioni sulle condizioni di Michael, la gran parte delle quali sbagliate – ha raccontato l’ex Dirigente Sportivo – Ci sono segnali incoraggianti e stiamo tutti pregando ogni giorno perché se ne vedano altri“. È dal settembre 2014 che sette volte campione del mondo sta affrontando la riabilitazione nella sua villa di Losanna. Un tortuoso percorso di recupero che sembra estremamente drammatico e lungo.