Formula 1 | La famiglia di Michael Schumacher sotto minaccia

La famiglia dell’ex Campione del Mondo, Michael Schumacher, sotto minaccia. L’aspirante ricattatore non l’ha avuta vinta però

Per la famiglia di Michael Schumacher, sembra non esserci più un po’ di pace. Sembra non bastare il tragico incidente sciistico, che circa tre anni e mezzo fa, ha stravolto e sconvolto in primis la vita dell’ex Campione del Mondo di Formula 1, ma anche quella della sua famiglia, che si prende cura di lui con la massima riservatezza, infatti sono rare le informazioni relative alle sue condizioni di salute. Non basta tutto questo, perché c’è chi ha ben pensato di minacciare la famiglia Schumacher, per estorcerle del denaro.

Un ragazzo di 25 anni, residente in Germania, ha infatti cercato di fare pressione sulla moglie di Michael Schumacher, Corinna, con minacce relative ai figli, nel caso in cui lei, non avesse versato la somma di 900mila euro. Il ricattatore, però è stato individuato immediatamente dalla polizia, perché in una mail ha fornito il numero del proprio conto corrente personale, per ricevere il pagamento della cifra richiesta.

Il tabloid britannico “Mail online”, scrive che la tentata estorsione è avvenuta lo scorso anno e, nella mail incriminata, inviata al ranch svizzero della famiglia Schumacher il giorno di San Valentino, il ricattatore aveva chiesto, quella che secondo lui era una “piccola donazione” di 900mila euro, minacciando così, nel caso non avesse ricevuto tale cifra: “Se i soldi non ci arrivano entro il 31 marzo 2016, i suoi figli saranno in qualche modo sfortunati. Molti incidenti succedono in Formula 4”. Questo era un chiaro riferimento al figlio 18enne di Michael Schumacher, Mick, che nel 2015 ha iniziato a gareggiare in Formula 4.

La moglie di Michael Schumacher ha contattato la polizia del cantone, fornendo loro la mail con il numero del conto corrente del ricattatore e, ieri il 25enne Huseyin B. è stato condannato a un anno e mezzo di prigione con la condizionale, 50 ore di lavoro socialmente utile, il pagamento di una multa da 4.500 euro, oltre all’obbligo di seguire una terapia psichiatrica.

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l’aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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