Formula 1 | GP Spagna: la F1 nella terra dei tori

L’anno scorso la vittoria di Verstappen e il botto Mercedes, ripercorriamo la storia del GP di Spagna

Formula 1 | GP Spagna: la F1 nella terra dei tori

Dopo il weekend russo, le vetture della Formula 1 sono pronte a scendere nuovamente in pista per il GP di Spagna.
Domenica, infatti, si corre al Circuit de Catalunya: situato venti chilometri a nord della bellissima Barcellona e lungo 4655m, spesso utilizzato per i consueti test pre-stagionali.

Il Montmelò ospita la Formula 1 solo da ventisei anni a questa parte, ma il Gran Premio di Spagna ha radici ben più profonde. La prima gara valida per il mondiale si corre nel 1951 a Jarama, vicino Madrid, e a tagliare il traguardo è Fangio su Alfa Romeo.
Dal 1968, poi, le edizioni del Gran Premio iniziano ad alternarsi tra Jarama e il Montjuic, in Catalogna.

Nel GP del 1974, a trionfare è un certo Niki Lauda che darà inizio alla sua straordinaria carriera, la Ferrari completa la doppietta con Regazzoni.

L’edizione dell’anno successivo passa alla storia per lo sciopero dei piloti: in molti sono coloro che decidono di non scendere in pista per motivi di sicurezza. Si apre così una spaccatura tra quelli a favore del boicottaggio, capitanati da Lauda e quelli che spingono per scendere in pista, come Ickx. Gli scioperanti, tuttavia, sono costretti a cedere a seguito delle pressioni da parte degli organizzatori.
La gara, però, è il triste epilogo di ciò che è accaduto nei giorni precedenti: dalla vettura del tedesco Stommelen si stacca l’alettone e finisce la sua corsa con un botto violentissimo contro le barriere. Il pilota riporta la frattura della gambe ma il bollettino della tragedia ammonta a quattro morti tra: spettatori, giornalisti e commissari. La corsa prosegue tra la confusione generale e a vincere è Mass davanti a Ickx e Reutemann. Lella Lombardi, invece, è sesta e per la prima volta in Formula 1 una donna arriva nella zona punti.

Sei anni dopo, invece, a riportare la Rossa in alto a Jarama è Gilles Villeneuve, dopo aver tenuto testa a Lafitte.

Nel 1991, in occasione delle Olimpiadi, si inaugura il tracciato del Montmelò. Domenica piove: al via Berger è in testa, seguito da Senna ma non va bene a Mansell che perde posizioni. Il leone dell’isola di Man non si arrende e attua la sua rimonta: dopo aver passato Schumacher si lancia all’inseguimento di Senna. Il duello ruota a ruota lungo il rettilineo principale è una delle immagini più belle che la Formula 1 ci abbiamo mai regalato; alla fine il Leone alza la sua coppa mentre per il brasiliano solo un quinto posto.

Cinque anni più tardi la rimonta è di Schumacher: il Kaiser vola con la sua Ferrari sul bagnato e si porta a casa la vittoria. Schumi trionferà in Spagna ancora nel 2001 e per quattro anni di fila sul podio si sentirà solo l’inno tedesco!

Nel 2006 l’idolo indiscusso Alonso vince per la prima volta davanti al suo pubblico: lo spagnolo domina con la sua Renault, finendo davanti a Schumi e Fisichella.
L’asturiano si illude di poter portare a casa la vittoria nel 2011 con la Ferrari, ma viene tradito dall’alto tasso di usura della gomme ed è costretto a lasciare spazio alla RedBull di Vettel. Due anni più tardi, però, ottiene il suo riscatto: dopo un grandioso sorpasso a danno delle due Mercedes, Alonso taglia per primo il traguardo con la Rossa.

Le Frecce d’Argento portano a casa due edizioni consecutive: nel 2014 con Hamilton e nel 2015 con Rosberg.

L’anno scorso la rivalità tra i due della Mercedes ha raggiunto livelli massimi con un contatto e il ritiro per entrambi; mentre uno strepitoso Verstappen andava a vincere la sua prima gara in carriera, davanti a Raikkonen.

Ancora pochi giorni e domenica vedremo chi sarà a sollevare il trofeo al Montmelò.

Autore

Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *