Formula 1 | GP Monaco 2017, Ordine di arrivo

Dopo l’ultima vittoria di Michael Schumacher nel 2001, la Ferrari con Sebastian Vettel oggi è tornata al successo al Gran Premio di Monaco

Sono passati sedici lunghi anni da quando Michael Schumacher portò la Ferrari sul gradino più alto del podio in quel di Montecarlo per l’ultima volta. Da allora, il Cavallino Rampante non è più riuscito ad imporsi… fino ad oggi, grazie ad un Sebastian Vettel che ha saputo gestire al meglio una gara che inizialmente sembrava volgere a favore del suo compagno di squadra.

Grazie ad un cambiamento di strategia dell’ultimo minuto, il tedesco di Heppenheim è riuscito a portare la sua SF70H davanti a tutti, in primo luogo davanti ad un Kimi Raikkonen secondo che, al termine della gara, si è mostrato stizzito nei confronti delle circostanze che hanno volto maggiormente a favore del suo team-mate.

Gradino più basso del podio per Daniel Ricciardo, prima delle Red Bull capace di regolare i conti con la Mercedes di Valtteri Bottas, che con il suo quarto posto non si può dire certamente soddisfatto di come è terminato il weekend monegasco.

Quinta piazza per la seconda RB13 di Max Verstappen, che ha preceduto l’ottima Toro Rosso di un Carlos Sainz Jr in grado di tenere a bada la rimonta di Lewis Hamilton, partito dalla 13esima casella e finito solamente al settimo posto sotto la bandiera a scacchi.

Ottimi risultati per l’americana HAAS, capace di portare a casa punti importanti con un Romain Grosjean ottavo e il suo compagno di squadra, Kevin Magnussen, decimo. In mezzo la Williams di Felipe Massa, che centra qualche punticino per la sua squadra dopo un weekend passato nell’ombra delle ultime posizioni di classifica.

Fuori dalla top ten l’unica Renault sopravvissuta, quella di un Jolyon Palmer (11esimo) che si è messo dietro entrambe le deludenti Force India di Esteban Ocon (12esimo) e Sergio Perez (13esimo). Le ultime monoposto al traguardo sono state la STR12 di Daniil Kvyat (14esimo) e la seconda FW40 di Lance Stroll (15esimo).

Ritirate entrambe le McLaren-Honda di Stoffel Vandoorne (alla prima curva dopo la safety car a dieci giri dal termine) e di Jenson Button, che è stato coinvolto nell’incidente che ha cappottato la Sauber di Pascal Wehrlein poco prima del tunnel alla curva Portier. Out anche la C36 gemella di Marcus Ericsson e l’altra RS17 di Nico Hulkenberg per la rottura della power unit Renault.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.