Formula 1 | GP Monaco 2017, Lewis Hamilton: “Weekend finito, cercherò almeno di andare a punti”

Capace di firmare solamente il 13esimo tempo, Lewis Hamilton ha ammesso che il suo weekend è già finito ma cercherà quantomeno di limitare i danni

Senza contare le prime prove libere in cui è riuscito ad imporsi davanti a tutti, Lewis Hamilton non è riuscito a reagire di fronte alle difficoltà incontrate nel proseguo del weekend.
In qualifica sembrava il fantasma del Campione che tutti noi conosciamo: poco a suo agio con la sua Mercedes, come se dovesse lottare contro di essa per riuscire ad acciuffare un risultato quasi di ripiego, a conferma di una condizione molto lontana da quella vista nello scorso GP di Spagna.

Durante la diretta e poco prima del suo ultimo tentativo che gli avrebbe permesso di passare la Q2, Ivan Capelli ha esclamato: “Speriamo che non incontri nessuno che sia andato a muro!”. Una frase che si è trasformata in una profezia, visto che a poche curve dal termine Hammer si è trovato davanti la McLaren-Honda di Stoffel Vandoorne, andato a sbattere contro le barriere di protezione all’altezza della variante delle piscine e che lo ha costretto a tornare ai box con le orecchie basse.

Cos’è successo? Nemmeno Hamilton lo sa: “Il weekend è ormai finito, ma cercherò comunque di andare a punti e limitare i danni in ottica Campionato – ha affermato il pilota della Mercedes – Non voglio parlare di sfortuna, ma non so veramente cosa sia successo: non ho idea del perchè la mia monoposto andasse in quel modo, né il motivo del comportamento delle mie gomme. Sono confuso e il risultato ottenuto è devastante”.

La mia vettura non aveva il potenziale per stare nei primi cinque, ma alla fine non sono riuscito nemmeno a centrare la top ten – ha ammesso Hamilton – Sembrava che ci fosse qualcosa di rotto, ho tentato di reagire ma mi sono accorto che stavo lottando contro la mia stessa macchina. E su questo circuito risolvere una situazione del genere è praticamente impossibile sul momento”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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