Formula 1 | GP Monaco 2017, Jenson Button: “Con queste macchine si frena tardissimo!”

L’inglese ha apprezzato le nuove vetture e si aspetta miglioramenti in vista delle qualifiche

Jenson Button ha saputo di dover correre a Montecarlo a metà aprile, più o meno in contemporanea a quando Alonso ha shoccato il mondo dei motori annunciando che avrebbe corso la 500 Miglia di Indianapolis. Da allora, l’inglese non ha mai effettuato alcun test sulla MCL32, per lui nuova, ed è salito in macchina soltanto oggi, dopo sei mesi di astinenza da Formula 1. L’ultima corsa dell’iridato 2009 risale ad Abu Dhabi dello scorso anno, la gara degli addii (è stata l’ultima corsa di Rosberg e doveva essere l’ultima anche per Massa), quando dovette ritirarsi con la sospensione k.o.

Button è tornato in pista oggi in ottima forma fisica (in questi mesi l’inglese ha continuato a fare triathlon) e con discrete performance, da giudicare però per quello che valgono visto che siamo appena a giovedì: un 14° e un 12° posto. L’inglese ha scoperto una guida nuova a bordo della McLaren 2017, molto diversa dalla MP4-31 che rispondeva ai vecchi regolamenti.

“Beh, è stato bello – ha commentato Button – mi sono riadattato e le sensazioni erano buone. Mi sono sentito come nel 2016, anche se la vettura di quest’anno va più veloce. Certi tratti li fai in pieno e si frena molto dopo rispetto a quanto ero abituato negli ultimi anni. Era da molto tempo che non mi avvicinavo ad una curva frenando così tardi!”.

“Mi manca molto per essere al top, ma sono sicuro che già sabato mi sentirò più a mio agio. Ciò che mi preoccupa al momento è la mia posizione in macchina, perché l’abitacolo è troppo stretto. Domani avrò del dolore al collo, ma sapevo che sarebbe stato così. Tutto sommato è stato divertente: le nuove macchine sono belle e, durante il giro di installazione, mi veniva da ridere”.

“Nelle libere 1 ho subito preso feeling, mentre nella seconda sessione ho faticato di più. È tutta questione di confidenza, e quella viene col tempo, perché bisogna abituarsi a spazi di frenata ridotti. La cosa più strana, poi, è quando lasci passare qualcuno e vedi quanto larghe sono da dietro le nuove macchine”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.