Formula 1 | Classic F1: il Circus iridato attraverso gli occhi di una fotocamera storica

Quale sarebbe l’effetto di ritrarre la F1 attuale attraverso l’obiettivo di una fotocamera di 104 anni fa? Scopriamolo insieme!

Nel mondo del motorsport essere veloci è una dote essenziale: vale per i piloti, in pista, ma anche per i giornalisti, nel scrivere le notizie al PC, e… per i fotografi, nel ritrarre le monoposto e l’ambiente circostante nel momento più appropriato.

Ma cosa succederebbe se un professionista utilizzasse una fotocamera di 104 anni fa anziché una moderna? Se l’è chiesto Joshua Paul, che ha portato in pista la sua Graflex 4×5 datata 1913, in grado di fotografare venti immagini in totale quando quelle attuali arrivano a 20 frame al secondo.

Ho ricevuto questa camera dal mio istruttore, James Fee, mentre stavo studiando fotografia all’Art Center College of Design in Pasadena, California. Io e un mio amico ci siamo offerti di ripulire la sua stanza dedicata e di stampare i suoi lavori e in cambio abbiamo ricevuto questa Graflex: è la stessa utilizzata da Margaret Bourke-White quando posava di fronte al Chrysler building”.

Ma è tanto difficile da usare? “A dire la verità no, certo richiede un po’ di pazienza perchè alcune volte le foto vengono bene e altre invece no – ha risposto l’americano – Per ritrarre una vettura di Formula 1 bisogna fare tanti tentativi, perchè cerco di non documentare la gara, ma la F1 nello specifico: la gente, le macchine e tutta l’atmosfera che ci gira attorno”.

E quando è iniziata questa tua passione? “Sono stato a Barcellona nel 2013 per vedere i Blur nel Primavera Sound Music Festival. Sapevo che la gara di F1 si sarebbe sovrapposta, e quindi ho fatto l’accredito grazie al magazine Road & Track. Me l’hanno accettato tre giorni prima della partenza e, quando sono arrivato, mi hanno subito invitato al GP di Monaco e a tutti gli eventi successivi. Quella è stata la prima volta che ho fotografato una Formula 1”.

Qua sotto alcuni esempi di quale sia il risultato di ritrarre una monoposto con una fotocamera di 104 anni fa.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

1 Commento

  1. Con questa versione estrema e veloce delle monoposto di Formula 1, mi sentIvo di tornare all’età di 5 anni.

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