Formula 1 | Carey: “Il gesto della Ferrari? Impossibile fino a pochi anni fa”

Da quando è cambiata la guardia al vertice della Formula 1, il Circus ha iniziato a svecchiarsi a diventare più spontaneo e ben più attento e vicino ai fans

Quello che è successo in occasione del Gran Premio di Spagna è stato un segnale forte per tutta la Formula 1. Da quando è cambiata la guardia al vertice della Categoria, la classe Regina del Motorsport ha iniziato a svecchiarsi a diventare più spontanea, a mostrarsi, come ai suoi inizi, ben più attenta e vicina agli appassionati. La favola del piccolo Thomas, il giovanissimo ferrarista che prima si è disperato sulle tribune quando il suo idolo ha dovuto ritirarsi dalla gara per poi essere invitato dalla Rossa per seguire la parte restante della corsa proprio con Raikkonen, è di certo l’emblema di questo cambio di rotta.

A confermare che la Formula 1 stia effettivamente migliorando ci ha pensato anche Chase Carey, CEO della Liberty Media e nuovo boss del Circus iridato: “La stampa di tutto il mondo ha parlato di questo bambino portato nel paddock dopo lo sconforto iniziale – ha raccontato ai colleghi di Motorsport.com – Io non ho dato nessun ordine, non ho detto a nessuno di andare a cercare il giovane e di prelevarlo. È stato fatto indipendentemente dalla mia persona e chi lo ha fatto ha pensato che avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di speciale e così è stato. Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile avere così tanta libertà di scelta“.

Proprio grazie all’ingresso in Formula 1 della Liberty Media, a partire dal Gran Premio di Spagna sono state introdotte tante novità ed eventi pensati per venire incontro proprio alle esigenze dei tifosi. Un’evoluzione che secondo gli addetti ai lavori è servita per dare una spinta all’ambiente e fare in modo che un numero maggiore di appassionati fosse invogliato nel vedere la gara direttamente in autodromo: “Credo che ci sia stato un mix di cose che abbiamo fatto che è servito per creare nuova energia ed entusiasmo. Alcune cose si muoveranno più velocemente di altre e in questo siamo stati supportati anche da quanto avvenuto in pista, dai duelli che hanno caratterizzato questa gara – ha proseguito – In questo fine settimana ho potuto assaporare un livello tale di passione che non ho mai visto prima“.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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