Formula 1 | Bottas sul GP Spagna: “Il mio compito era far perdere tempo a Vettel”

Il finlandese ha corso pensando al risultato di squadra

Valtteri Bottas, la variabile impazzita, si è rivelato ancora una volta decisivo nella corsa della Mercedes. Parliamo del GP di Spagna, dove il finlandese, che non aveva ancora effettuato il primo pit stop, ha rintuzzato per alcuni giri gli attacchi dell’arrembante Vettel, che aveva invece effettuato la sosta montando gomme soft e aveva bisogno più che mai di incrementare il vantaggio su Hamilton, che invece aveva la mescola media con banda bianca.

Bottas ha tenuto dietro Vettel facendogli perdere tempo prezioso, prima che il tedesco riuscisse a liberarsi di lui con una manovra da antologia in fondo al rettilineo. Ovviamente, quando è poi sopraggiunto Hamilton, Bottas gli ha lasciato strada senza patemi.

Valtteri è stato così determinante nel costruire il successo Mercedes di Barcellona e, probabilmente, una simile accettazione degli ordini di squadra potrà aiutarlo quando a Brackley dovranno decidere se confermarlo per il 2018 o meno. Ad ammettere di aver corso per la squadra è stato lo stesso Bottas: “Chiaro, il mio compito era tener dietro Vettel il più tempo possibile e fargli perdere tempo; è così che funziona – ha rivelato il finlandese – Questo era il mio obiettivo in quel dato momento, ma la differenza di velocità tra me e Sebastian era troppo grande e lui mi ha passato lo stesso”.

“Alla fine spero che questo abbia contribuito a fare la differenza. Bisogna pensare al campionato costruttori e al modo in cui distanziare la Ferrari, quindi è un peccato che io a Barcellona non abbia preso punti. Avrei potuto concludere con un buon piazzamento a giovare al risultato di squadra”.

Bottas ha anche parlato della discussa collisione dello start, quando ha colpito Raikkonen che a sua volta è piombato addosso a Verstappen. “La partenza è stata ottima, ma davanti a me non c’era spazio per passare. Ho provato inizialmente a puntare sulla sinistra, ma non si poteva passare. E quando mi sono spostato un po’ Sebastian mi ha subito chiuso la porta. Poi siamo arrivati alla curva 1  e io ero all’interno, non c’era sufficiente spazio e ho colpito Kimi. Mi spiace per la carambola, ma purtroppo sono cose che capitano quando si è tutti raggruppati e si cerca il modo di trovare un varco”.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Il logo F1 FORMULA 1, F1, FORMULA 1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, PIRELLI, sono marchi registrati e di proprietá dei rispettivi titolari.