Formula 1 | Buio pesto alla McLaren-Honda, Alonso: “Dobbiamo cambiare motore. Domani partiremo alla cieca…”

Lo spagnolo deve rinunciare alla Q2 per problemi alla power unit, che verrà sostituita. Scatterà 15°

La notizia della partecipazione di Fernando Alonso alla Indy 500 ha catalizzato l’attenzione e probabilmente attenuato la tensione in casa McLaren-Honda, ma i risultati in pista e l’affidabilità della power unit giapponese non accennano a migliorare. I primi due giorni del weekend di Sakhir hanno registrato nuovi disastri per la Honda, che sembra sprofondata di nuovo nel baratro come nei test di Barcellona. Dopo Vandoorne che è stato appiedato due volte nella giornata di ieri, oggi nuove anomalie alla power unit hanno tagliato fuori Alonso dalla lotta nella Q2.

Lo spagnolo aveva faticosamente trascinato la MCL32 nella seconda tagliola (mentre Stoffel non è andato oltre un 17° posto, battuto nuovamente dal compagno), quando un problema alla power unit l’ha richiamato ai box, da dove non è più uscito. Il risultato è un mesto 15° posto, che renderà la gara di domani ancor più in salita. A questo dobbiamo aggiungere che Alonso sarà costretto a sostituire la power unit (in tutto l’anno se ne possono utilizzare quattro).

Il motore si è rotto, semplice – ha commentato Alonso – Peccato, perché potevo ambire ad un risultato discreto, di sicuro migliore del 15°. C’era il potenziale per arrivare ad un 12° o 13° tempo. Dovremo sostituire la power unit e probabilmente domani non avremo tutta la potenza disponibile, che già non è molta… Partiremo con il nuovo motore senza averlo mai rodato prima.

Sarà una gara ancor più complicata di quello che ci aspettavamo. Avremo bisogno di qualche aiuto, domani più che mai. Partiremo alla cieca, con un motore completamente nuovo, e bisogna essere pronti a cogliere tutte le occasioni, soprattutto alla partenza”.

Lo spagnolo ha evidenziato una volta di più come sia la mancanza di potenza ad affliggere maggiormente le MCL32: “Ho sempre la sensazione che noi abbiamo uno dei migliori chassis sulla griglia. Quello che manca è la potenza…”.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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