Formula 1 | Wehrlein zittisce le critiche con un’ottima gara

La prestazione del pilota Sauber in Bahrain ha spazzato via ogni dubbio legato alle due assenze nei GP inaugurali

A Melbourne, la stampa era stata impietosa nei confronti di Pascal Werhelin, che aveva deciso di dare forfait per i postumi dell’incidente alla Race of Champions di Miami alla fine dello scorso gennaio. Ma ora qualcuno dovrà rivedere il suo giudizio, vista l’ottima prestazione del pupillo Mercedes in Bahrain (dove è stato 13° in qualifica e 11° in gara, nettamente davanti al compagno Ericsson) e le foto pubblicate dallo stesso pilota, che fanno chiarezza sui suoi guai fisici sofferti dopo il patatrac di Miami.

L’assenza di Wehrlein a Melbourne gli aveva attirato le prime critiche (e qualche nomignolo malizioso affibbiatogli da qualche ex pilota), ma era stato in occasione della rinuncia al GP di Cina che si erano addensate ancora più nubi sulla situazione del pilota Sauber. Alcuni, tra cui qualche pilota come Sergio Perez, avevano avanzato il dubbio che ci fosse qualcosa d’altro che non semplici problemi fisici per giustificare due assenze consecutive. Invece aveva ragione l’entourage di Wehrlein, che aveva additato l’infortunio come motivazione della rinuncia del pilota a partecipare ai GP.

Mi spiace per voi giornalisti che amate creare storie, ma con la situazione di Wehrlein non c’è nulla di strano. L’incidente gli ha impedito di allenarsi e per questo non potrà essere in Cina” aveva dichiarato Monisha Kalterborn, team principal Sauber. Discorso confermato da Toto Wolff: “Non c’è nessuna complicazione tra Wehrlein e la Sauber, se Pascal non è in pista è solo a causa delle sue condizioni fisiche”. Il GP del Bahrain ha spazzato via ogni dubbio, così come le foto pubblicate su twitter dal pilota Sauber, che dimostrano quanto dura debba essere stata la sua convalescenza. In un periodo in cui, tra l’altro, l’allenamento fisico per reggere lo sforzo imposto dalle nuove macchine era vitale.

In Bahrain, però Wehrlein ha gareggiato senza intoppi fisici e, grazie ad un’ottima gara e l’aiuto di qualche ritiro davanti a lui, ha sfiorato la zona punti. “Sono contento – ha dichiarato Pascal – avere avuto due settimane in più per allenarmi al di fuori della pista è servito. Alla fine è come se non me ne fossi mai andato, ho corso come volevo. Ho un po’ di dolore alla schiena e sono piuttosto stanco, ma credo che valga per tutti visto il gran caldo di oggi”.

“È stato un grandissimo weekend, dopo tre settimane difficili in cui ne ho sentite di tutti i colori sul mio conto. Gente che diceva cosa avrei dovuto fare o cosa avrebbero fatto loro al posto mio. Credo che la risposta migliore sia stata quella della pista. Nelle gare precedenti non ero in grado di correre, punto. Scendere in pista a Melbourne era troppo presto: dopo 5 settimane senza quasi muovermi per la frattura di tre vertebre, correre in Australia sarebbe stata una vera pazzia”. La riposta migliore, appunto, è stato il risultato del Bahrain, che ha spazzato via ogni dubbio. 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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