Formula 1 | Lo Strategy Group promuove lo Shield a sfavore dell’Halo

Novità per i sistemi di sicurezza, con lo Shield che sembra convincere più dell’Halo, al punto che potrebbe essere testato quest’anno, secondo quanto deliberato dallo Strategy Group

Addio all’Halo, che viene accantonato per far spazio allo Shield, lo scudo: questo è il verdetto sancito dallo Strategy Group, che si è riunito oggi a Parigi per stabilire la strada da seguire nell’immediato futuro della Formula 1. Al centro dell’attenzione è finita di nuovo la ricerca di un sistema di protezione della testa, tema che è diventato centrale dopo gli incidenti di Jules Bianchi a Suzuka nel 2014 e Justin Wilson a Pocono nel 2015, quando un detrito di un’altra vettura lo colpì mortalmente sul casco.

In questo senso era nato il progetto dell’Halo, che doveva essere introdotto per questa stagione ma poi ne fu posticipata l’introduzione al 2018 (prima che fosse deciso di metterlo da parte in favore dello Shield). L’Halo era stato provato varie volte durante la scorsa stagione, in occasione delle prove libere, sollevando consensi ma anche parecchi dubbi.

In occasione del GP di Cina di due settimane fa, poi, era stato proposto un nuovo sistema di protezione: lo Shield, mostrato in anteprima ad alcuni piloti. Si tratta di una sorta di parabrezza molto più simile all’Aeroscreen già impiegato dalla Red Bull nelle libere del GP Russia 2016 con Ricciardo, ma di dimensioni più ridotte. Proprio lo Shield ha convinto lo Strategy Group, che lo ha promosso a scapito dell’Halo, tanto che potrebbe essere testato già quest’anno in vista di una sua introduzione nel 2018.

La T-Wing e la Shark fin della Williams: dall’anno prossimo entrambe dovrebbero essere fortemente limitate

Altre decisioni importanti riguardano le T-Wing e le Shark fin, le pinne introdotte quest’anno, che dalla prossima stagione saranno pesantemente limitate. I regolamenti che riguardano la zona del cofano motore saranno infatti improntati a limitare sia T-Wing che pinne da squalo. È stato poi comunicato che dal GP di Spagna i numeri dei piloti e i loro nomi sulla vettura saranno molto più visibili.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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