Formula 1 | GP Russia 2017, “Torpedo” Kvyat 12 mesi dopo ci scherza su

Il russo ha scelto una grafica del casco particolare per il GP di casa, in riferimento alle ruggini dello scorso anno con Sebastian Vettel

“La prima cosa che ho pensato quando sono arrivato qui è stato lo scontro con Vettel dell’anno scorso…”. Pur se a denti stretti, Daniil Kvyat l’ha ammesso di avere fatto un tuffo nel passato non appena ha varcato i cancelli dell’autodromo di Sochi. Erano 12 mesi fa, e da allora per lui è cambiato tutto. Per il russo deve essere stato il periodo più amaro da quando ha debuttato in Formula 1 la chiusura dell’esperienza in Red Bull e la retrocessione alla Toro Rosso (dopo che solo un anno e mezzo prima era stato ingaggiato a Milton Keynes come la nuova promessa!).

Eppure si è consumato tutto in quei pochi metri tra la prima e la seconda curva del circuito di Sochi. Chissà, forse la Red Bull aveva già pianificato di sacrificare Kvyat per Verstappen, ma il patatrac di 12 mesi fa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Due tamponate alla Ferrari di Vettel in pochi metri e la SF16H del tedesco che sbatte nelle barriere, con Sebastian che urla alla radio inveendo contro chi l’ha colpito: questo è bastato per dare una mazzata alla carriera di Kvyat, rispedito alla Toro Rosso, ovvero da dove aveva cominciato.

Il tutto dopo che alla gara precedente lo stesso Vettel lo aveva ammonito in modo veemente, per un’entrata garibaldina alla prima curva di Shanghai, che poi si era rivelata fondamentale per Kvyat nell’ottenere il terzo posto finale (che coincise con il primo podio della Red Bull nel 2016). Nella saletta del dopo gara, Vettel si rivolse a Kvyat dicendogli che era entrato come un ‘Torpedo’, un siluro.

Un anno dopo, Kvyat ha voluto ironizzare sulla vicenda, presentando nel casco del suo GP di casa un ‘Torpedo’, proprio come l’aveva definito Vettel un anno fa, scatenando il vortice di polemiche che affossarono il pilota russo. Ma ad un anno di distanza la situazione di Kvyat sembra decisamente più tranquilla.

“Ora è tutto diverso – ha commentato il russo – a ogni gara c’è l’opportunità di fare bene, una sensazione che l’anno scorso non avevo. Il feeling con la vettura sta migliorando e questo è molto incoraggiante. Voglio solo guardare al futuro, non fermarmi al passato”.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi
Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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