Formula 1 | INTERVISTA Carlo Ametrano omaggia Ayrton Senna: “Essere ad Imola per onorare la memoria di Ayrton è il minimo che potessi fare”

In occasione del 23esimo anniversario della morte di Ayrton Senna, F1World ha intervistato Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton…per sempre nel cuore”

Eroe, mito, leggenda, miglior pilota mai esistito, immortale, ci sarebbero ancora miliardi di parole da dire, ma ne bastano due semplici per esprimere con chiarezza tutto il concetto, perché in casi come questo ogni parola risulta banale, invece dicendo semplicemente Ayrton Senna, tutto appare più chiaro ed emozionante. Sono trascorsi quasi 23 anni dalla sua morte, eppure il suo ricordo è vivo, in coloro che hanno avuto la fortuna di vivere negli anni delle sue strabilianti prodezze, ed in chi come me ha il rimpianto di non averli potuti vivere quegli anni.

Per omaggiarlo abbiamo deciso di contattare nuovamente Carlo Ametrano, stabiese di nascita ed autore del libro “Ayrton…per sempre nel cuore”, ma anche fondatore del fanclub italiano, dedicato all’indimenticabile tre volte Campione del Mondo.

Salve Carlo e grazie per aver accettato di essere intervistato nuovamente da F1world. Che cosa significa per lei avere come mito Ayrton Senna?
Avere Ayrton Senna come mito per me significa tanto, perché lui ha un posto speciale nella mia vita, infatti lo ritengo davvero importante ed io faccio di tutto, per far sì che il suo ricordo possa vivere per sempre.

Senna viene definito immortale, perché nonostante siano trascorsi quasi 23 anni dalla sua morte, riesce a far appassionare persone di tutte le età alla sua storia. Lei a riguardo cosa ne pensa?
Penso che sia la sua semplicità e la sua estrema sensibilità a colpire ancora oggi l’anima di moltissime persone. Non era solo un campione in pista, ma specialmente un campione nella vita e per questo occupa un posto speciale nei cuori di chi si imbatte nella sua storia, anche per caso, proprio come è successo a te.

Ayrton Senna infatti era pura magia, non solo come pilota, ma anche e soprattutto come persona. Quali valori le ha trasmesso il Senna “uomo”?
Il Senna “uomo” ha significato e significa ancora molto per me, nulla togliendo al Senna pilota che come sappiamo tutti, con la sua guida era capace di incantare il mondo intero, ma il Senna “uomo” ha contribuito a creare la magia che da sempre ha contraddistinto la sua storia ed a trasmettere in me ed in moltissime persone, valori come l’altruismo e l’infinita voglia di aiutare le persone meno fortunate di noi, proprio come ha fatto lui con il suo paese, il suo adorato Brasile. Il suo impegno sociale dovrebbe essere da esempio per tutti, infatti, già prima che morisse, aveva in mente un progetto per aiutare i bambini poveri e le aree disagiate del suo paese e grazie alla fondazione a lui dedicata, la sua famiglia ha salvato milioni di bambini.

Il libro da lei dedicato a Senna e di cui ci ha parlato nella precedente intervista è conosciuto a livello mondiale e dalla stessa famiglia di Ayrton. Si aspettava tutto questo successo?
Non mi aspettavo assolutamente tutto questo successo, non solo a livello nazionale ma anche ed addirittura a livello internazionale. Era un sogno per me, che desideravo realizzare sin da bambino ed ora mi sembra di vivere in una bellissima favola, perché tutto ciò mi ha fatto sentire ancora più vicino ad Ayrton, che è parte integrante del mio cuore. Il libro è stato molto apprezzato da parte di appassionati ed addetti ai lavori, tra cui ricordo piacevolmente il compianto Mario Poltronieri, i fotografi Angelo Orsi ed Ercole Colombo, Mario Donnini, Gabriele Tarquini, Gianfranco Palazzoli e molti altri. Ma l’emozione più grande l’ho avuta quando il nipote di Ayrton, Bruno Senna, in occasione di una gara di Formula E in Messico, mi ha omaggiato, parlando del mio libro.

Il 30 aprile ed il 1 maggio sarà ad Imola per omaggiare Ayrton ed in questa occasione verrà premiato per il libro che ha scritto e per il successo raggiunto, da chi verrà premiato e cosa prova?
Essere ad Imola come ogni anno per onorare la memoria di Ayrton è il minimo che potessi fare. In questa occasione, riceverò l’ennesimo ed importante riconoscimento e verrò premiato da Bruno Gotti, commissario della sicurezza del circuito di Imola che, per anni è stato commissario di gara, negli anni in cui gareggiava Ayrton. Per me è davvero un onore ed una grande emozione ricevere questa ennesima riconoscenza.

Chi è interessato all’acquisto del libro può contattare direttamente Carlo Ametrano su Facebook

 

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l’aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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