Formula 1 | GP di Russia 2017, Valtteri Bottas: “Non sono il numero 2 in Mercedes”

Nella conferenza stampa del giovedì, Valtteri Bottas ha dichiarato di sentirsi tranquillo che la Mercedes non gli riserverà un trattamento da secondo pilota

Valtteri Bottas ha presenziato la conferenza stampa del giovedì, evento inaugurale del Gran Premio di Russia 2017; nella prima parte di conferenza ha risposto alle domande dei giornalisti al fianco del pilota di casa, Daniil Kvyat ed al francese della Haas, Romain Grosjean.

“Mi sono sentito sempre meglio in ogni qualifica e sembra di poter estrarre sempre più potenziale dalla vettura” ha così esordito il finlandese: “La prima gara dell’anno è stata la mia migliore mentre abbiamo avuto difficoltà tecniche in Cina ed in Bahrain. Spero in una buona gara qui, la lotta con Ferrari è estremamente ravvicinata, la differenza la fanno i dettagli.”

“Ho sempre saputo che arrivare in Mercedes sarebbe stata una sfida, sapevo il fatto, ma sono felice. Abbiamo avuto problemi con le alte temperature in Bahrain, sicuramente preferiamo queste condizioni di Sochi, credo che la battaglia sarà molto ravvicinata.”

La mancanza di punti importanti, tanto da non permettere alla Mercedes di guidare la classifica costruttori, non è passata inosservata ai giornalisti in sala ai quali il finlandese ha risposto: “La mancanza di risultati non mi preoccupa, so che in una gara senza problemi i risultati arriveranno.”

Poi sugli ordini di scuderia, ai quali è già dovuto sottostare due domeniche fa, in Bahrain: “Il team non ha mai avuto un numero 1 o un numero 2 e non c’è questo in programma. Se ci sarà bisogno sarò un team player, ma non voglio parlare a riguardo di questa ipotesi. La relazione con Lewis è sempre stata buona, abbiamo un rapporto professionale, simile a quanto succedeva in Williams con Felipe”.

Bottas non si è sottratto ad una breve battuta ad una domanda comune a tutti i piloti, sull’ipotesi di introduzione della protezione a scudo, lo shield: “Non mi dispiace lo shield, è un buon passo avanti rispetto ad Halo, mi piacerebbe provarlo, la sicurezza è importante.”

Scritto da: Samuele Fassino

Samuele Fassino
Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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