Formula 1 | GP Russia 2017, Daniel Ricciardo: “E’ ora di ridurre il gap”

L’australiano suona la sveglia per la Red Bull: è ora di migliorare

Daniel Ricciardo è arrivato a Sochi con la testa già a… Barcellona. Sarà solo in Spagna, infatti, che la RB13 si presenterà radicalmente diversa, con nuove soluzioni che si spera possano generare lo stesso cambio di passo dello scorso anno, quando all’arrivo in Europa le auto dei bibitari divennero la seconda forza in campionato a scapito della Ferrari.

Per il weekend di Sochi, le aspettative dell’australiano rimangono modeste. Gli stessi risultati colti da Daniel in terra russa, del resto, sono poco confortanti: mai una top 5, mentre lo scorso anno Daniel non centrò nemmeno la zona punti, dopo che la sua vettura fu danneggiata in partenza per il patatrac innescato da Kvyat, allora suo compagno alla Red Bull.

“L’obiettivo è chiaro – ha dichiarato Daniel – e consiste nell’inserirci nella lotta per la vittoria, facendo in modo di allargarla a tre team. Noi della Red Bull vogliamo giocarcela con Ferrari e Mercedes e creare una lotta a tre. L’anno scorso siamo progrediti molto in questo periodo dell’anno: a Sochi eravamo a 1″5 dalla pole, a Barcellona a mezzo secondo, poi a Monaco feci la pole. Questa fase è fondamentale, perché è adesso che si portano gli sviluppi più importanti, quelli che ti fanno migliorare”.

“Fondamentale sarà la downforce e avere un buon feeling col posteriore: è questa la ricetta per un giro veloce. La Ferrari ha queste caratteristiche e noi ancora non ci siamo: per 2 giri teniamo il loro ritmo, ma poi ci spariscono all’orizzonte”.

Ridurre il gap a mezzo secondo sarebbe già un’impresa, visto che Ferrari e Mercedes di certo non staranno a guardare. In questo, potrà aiutare anche il motore Renault, che in Canada subirà il primo grande upgrade dell’anno. “Arrivare a Barcellona con mezzo secondo di divario sarebbe già qualcosa – commenta Ricciardo – L’anno scorso in Spagna abbiamo fatto il primo passo importante e da lì siamo migliorati. Anche quest’anno voglio arrivare lì con un’auto velocissima.

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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