Formula 1 | GP del Bahrain: la Formula 1 sbarca in Medio Oriente

Domenica si corre in Bahrain, riviviamo insieme la storia del primo GP in Medio Oriente

La Formula 1 è sempre in movimento, la prossima tappa è Sakhir per il Gran Premio del Bahrain.
Il circuito sul quale sfrecceranno le vetture, sorge nel bel mezzo del deserto nella periferia della capitale Manama ed è lungo 5.412 Km. La sua creazione, poi, si deve alla volontà dello Sceicco Al Khalifa e i disegni di Herman Tilke.

Ma facciamo un salto nel passato (recente) e riviviamo i momenti che hanno segnato la storia del Gran Premio del Bahrain.

Grazie al pugno di ferro di Ecclestone, nel 2004 la Formula 1 sbarca in Bahrain per il primo GP in Medio Oriente. A battezzare il circuito di Shakir ci pensa Michael Schumacher, che sale sul gradino più alto seguito dal compagno Barrichello e Trulli su Renault.

L’anno successivo invece, la fortuna non assiste Schumi che, costretto al ritiro, lascia la strada libera ad Alonso: lo spagnolo si piazza primo davanti a Trulli e Raikkonen. Il Samurai, però, non si accontenta e nel 2006 fa il bis: in questa edizione si assiste anche all’esordio di Nico Rosberg con la Williams: il figlio di Keke è autore di uno strepitoso debutto, finendo in zona punti ed effettuando il giro più veloce.
Massa si prende l’edizione del 2007, dopo aver tenuto testa ad Hamilton; il brasiliano si ripete anche l’anno seguente e finisce davanti a Raikkonen e Kubica.

Nel 2009 a trionfare è Button, iniziando la serie di vittorie che lo porterà alla conquista del titolo.
Il 2010, invece, è impresso nella memoria dei ferraristi per il debutto di Alonso con la Rossa: un esordio coi fiocchi per lo spagnolo che si assicura la vittoria, seguito da Massa che regala una stupenda doppietta alla Ferrari.

Nel 2011 la FIA decide di cancellare l’appuntamento del Bahrain dal calendario di Formula 1, a causa delle tensioni etniche che scuotono il paese.
L’anno dopo il Gran Premio è ancora una volta al centro di alcune discussioni, questa volta al centro della discussione c’è la violazione dei diritti umani di cui le autorità governative sono accusate.
Il GP, tuttavia, va avanti con Vettel che si aggiudica il primo posto, ma la scena è tutta per Rosberg: il tedesco è autore di due manovre al limite che costringono, prima Hamilton e poi su Alonso fuori pista.

Vettel domina anche il GP del 2013, questa volta davanti alla Lotus con Raikkonen e Grosjean che regalano una stupenda doppietta alla Lotus; mentre problemi al DRS costringono Alonso e la Ferrari in ottava posizione.
L’edizione del 2014, poi, riassume la situazione della Scuderia di Maranello: ad Alonso e Massa non rimane che arrendersi davanti all’emergere dello strapotere Mercedes che va a vincere con Hamilton.
Il tre volte campione del mondo s’impone anche l’edizione successiva, ma Raikkonen riesce a fare breccia e rompe il muro delle Frecce d’Argento, con un secondo posto.

Arrivando ai giorni nostri: l’anno scorso è stato il turno di Rosberg, seguito da Raikkonen e Hamilton.

Pochi giorni ancora e scopriremo chi scriverà il proprio nome sulla sabbia del deserto di Sakhir.

Scritto da: Anna Polimeni

Anna Polimeni
Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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