Formula 1 | GP Cina 2017, Sebastian Vettel: “Fantastico a Melbourne… ma adesso voltiamo pagina”

Nella conferenza stampa del giovedì Sebastian Vettel ha ammesso che la vittoria di Melbourne è stata la migliore medicina per iniziare il Campionato… ma anche che ora c’è il GP di Shanghai

Dopo più di un anno e mezzo di digiuno dall’ultima vittoria firmata al GP di Singapore 2015, Sebastian Vettel è riuscito a tornare al successo iridato proprio nello scorso appuntamento di Melbourne, nel round inaugurale della stagione 2017 sul tradizionale Albert Park australiano.
Grazie a questo trionfo, ora Seb sta tornando a sorridere, ed è estremamente motivato a voler proseguire lo sviluppo della sua SF70H, in modo da scoprire tutto il suo vero potenziale.

La vittoria a Melbourne è stata molto significativa per me e per la squadra – ha esordito il ferrarista in conferenza stampa – È stata la prima gara in assoluto con le nuove monoposto 2017, per cui imporsi da subito è stato il modo migliore per iniziare la stagione. Una giornata veramente speciale, sia per coloro che erano presenti all’Albert Park che per quelli rimasti a Maranello: tutti noi abbiamo visto questo successo come la giusta ricompensa dopo un inverno di duro lavoro. Ora siamo tutti molto contenti e motivati a dare ancora di più, ed è quello di cui abbiamo bisogno”.

Quanto è importante avere una vettura finalmente competitiva dopo un 2016 tanto difficile?
Forse ho in mente una stagione migliore di quella che è realmente stata, ma non me la ricordo tanto negativa – ha risposto Vettel – Non è stata di sicuro delle migliori, ma abbiamo firmato un bel numero di podi. Ora, dopo la prima vittoria del 2017, è facile dire che la situazione attuale è migliore di quella della passata stagione, ma siamo solo all’inizio. Tante cose sono cambiate, c’è maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e della forza della squadra, inoltre il lavoro sta procedendo lungo la direzione prefissata”.

Cosa aspettarsi dall’imminente appuntamento di Shanghai? La Ferrari attaccherà di nuovo?
Il circuito di Shanghai è molto diverso da quello di Melbourne, inoltre le condizioni meteo sono decisamente più variabili rispetto all’Australia – ha ammesso il tedesco della Ferrari – Si tratta di una pista molto esigente per le monoposto e per le gomme, in più sarà molto stressante anche a livello fisico”.

Cosa ne pensi del coinvolgimento dei fan nello sviluppo della Formula 1?
Personalmente, sono delle vecchia scuola: sono convinto che non bisogna snaturare la F1, certo è giusto sentire il parere degli appassionati, ma non è conveniente cambiare solo per dare credito ai risultati dei sondaggi. Si è parlato di dividere la gara in due manche più corte: sono contrario a questo cambiamento, perchè la tradizione del Circus vuole una gara lunga… altrimenti che senso avrebbe chiamarlo ancora Gran Premio?”.

E per quanto riguarda il tuo rapporto con la SF70H?
Ho l’abitudine di dare un nome ad ogni mia monoposto – ha affermato Sebastian Vettel – La SF70H l’ho chiamata Gina, un nome deciso durante una cena e che tutti abbiamo considerato divertente. Ma non fraintendetemi: lei è semplicemente una macchina, e ciò che è importante è che mi dia fiducia quando mi metto al volante e scendo in pista. Insomma, il mio rapporto non è così… intimo, quindi non ho problemi a condividerla con il resto della squadra”.

Cosa ne pensi, invece, delle nuove gomme Pirelli? Hai tratto dei vantaggi durante i test?
No, nessun vantaggio. Amo guidare e se i test, a volte, sono molto noiosi cerco sempre di guardare il lato positivo, perchè credo sia molto produttivo stare nell’abitacolo e sfruttare ogni occasione buona per imparare qualcosa di nuovo su queste nuove coperture”.

Ultima domanda: com’è stata la vittoria di Melbourne rispetto a quelle del 2015? E cosa ti aspetti dalla Mercedes?
La Mercedes rimane comunque la grande favorita – ha concluso Vettel – Noi, tuttavia, sappiamo di avere un pacchetto molto competitivo ma anche che dobbiamo lavorare sodo per mantenere il loro passo e lottare ad armi pari. A Melbourne vincere è stato fantastico, soprattutto per dare credito al lungo inverno passato ad affinare la monoposto. In Australia salire sul gradino più alto del podio è stata la nostra migliore medicina… ma adesso voltiamo pagina”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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