Formula 1 | GP Bahrain 2017, FP2: Vettel chiude 1° ma Mercedes e Red Bull sono vicine

Sebastian Vettel malgrado un piccolo stop ha chiuso le FP2 del GP Bahrain in vetta davanti a Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo. Sessione meno soddisfacente per Hamilton, solo 5°

Formula 1 | GP Bahrain 2017, FP2: Vettel chiude 1° ma Mercedes e Red Bull sono vicine

Le libere 2 del GP Bahrain hanno visto Sebastian Vettel in prima posizione, leader di una sessione ricca di azione. Dietro al tedesco della Ferrari c’è Valtteri Bottas, che ha segnato un crono più lento di soli 41 millesimi. A sorprendere c’è Daniel Ricciardo in terza posizione che, con la sua RB13, si è infilato di prepotenza tra le due Mercedes e l’altra Ferrari.

Nella notte bahrenita la Ferrari ha dimostrato grande competitività nella simulazione di qualifica sulle SuperSoft, ma il lavoro Sebastian Vettel quando mancavano 45 minuti al termine si è interrotto per mezz’ora dopo un improvviso spegnimento della vettura. Il tedesco ha messo in folle la vettura attraverso il bottone ad uso dei commissari, non uscendo dall’abitacolo. Vettel si è quindi fatto spingere dai commissari fino alla corsia box per guadagnare tempo e non saltare il long run. Il team ha lavorato sulla centralina ed è riuscito a rimettere in pista la Ferrari #5, ma la giornata per i meccanici del team di Maranello non è stata meno intensa nella prima metà con i problemi di Kimi Raikkonen in mattinata e la conseguente sostituzione della power unit in tempo per l’inizio della FP2.

La simulazione di qualifica ha visto i tre top team molto vicini, come suggeriscono le prime tre posizioni. Nel fazzoletto di tre decimi troviamo cinque piloti. In quarta posizione c’è Kimi Raikkonen, reduce di una mattinata disastrosa, mentre in quinta si è piazzato Lewis Hamilton, il quale non è riuscito a mettere insieme un giro competitivo. Il primo tentativo con gomma rossa è stato abortito a causa di una sbavatura commessa nel T1, mentre i due successivi sono stati disturbati da una manovra pericolosa di Nico Hulkenberg e dalla perdita della T-Wing di Valtteri Bottas. L’inglese non ha quindi avuto l’opportunità di completare un giro lanciato.

In sesta posizione troviamo la Renault di Hulkenberg, sorprendentemente a mezzo secondo da Vettel e molto stabile in frenata, a differenza della Ferrari che è apparsa nervosa. Buon 7° crono per Felipe Massa, mentre Stroll giace 16° e sembra aver perso lo sprint dimostrato nelle libere 1. Verstappen su Red Bull è stato autore di una performance peggiore rispetto al teammate, solo 8° e con il fondo danneggiato a causa di un errore.

Nono e undicesimo sono rispettivamente Grosjean e Magnussen, in grado di portare la Haas ancora una volta virtualmente in zona Q3. Decimo Daniil Kvyat, mentre l’altra Toro Rosso, quella di Sainz Jr ha subito uno stop prematuro a causa del motore a inizio sessione, impedendo al madrileno di portare avanti il programma giornaliero. Force India e McLaren vicine, con Ocon 12° e Alonso 14°. Stoffel Vandoorne non fa testo a causa del cambio di power unit avvenuto a cavallo delle due sessioni.

Per quanto riguarda la simulazione del passo gara la gomma sulla quale è opportuno fare affidamento per la gara è la Soft (banda gialla). Il graining è un problema pressoché condiviso, che tuttavia si ripulisce e la gomma ritorna più performante. Ricciardo è risultato molto costante e competitivo, così come Lewis Hamilton. Molto altalenanti i due ferraristi, rilevante la performance di Raikkonen sulle Soft ma non quella di Vettel. Per la gara, visto il calo di prestazioni sarebbero previsti due pit-stop.

Ecco i tempi delle FP2 in Bahrain:

 

Autore

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 2 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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