Formula 1 | F1 Story: GP Cina 2006, l’ultima vittoria di Michael Schumacher

Shanghai non è solo il teatro del secondo round 2017, ma è anche stato il palcoscenico dell’ultima vittoria di Michael Schumacher in Ferrari

Formula 1 | F1 Story: GP Cina 2006, l’ultima vittoria di Michael Schumacher

Ormai siamo entrati nel vivo del secondo weekend di gara stagionale, ospitato dallo storico circuito di Shanghai: una pista spesso in balia del meteo, che anche quest’anno non ha fatto eccezione.
I primi due turni di libere, infatti, sono stati prima ridotti e poi annullati per un maltempo che ha messo in pericolo le condizioni di sicurezza del tracciato. L’azione in pista, ed alla tastiera, non è stata molta… quindi, perchè non fare un salto nel passato e ricordare il GP di Cina del 2006?

GP Cina 2006, griglia di partenza

Quell’edizione è nel cuore degli appassionati per essere stata l’ultima vittoria, la 91esima per la precisione, di Michael Schumacher al volante della Ferrari: anche in quell’occasione le condizioni della pista non erano ottimali, dal momento che l’asfalto era molto scivoloso ed umido per la pioggia caduta in precedenza.

 

 

Almeno in partenza, e la sensazione era quella che Schumi non potesse facilmente lottare per la prima posizione, visto che si era qualificato solamente sesto dietro alle due Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella (prima fila), alle due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button (seconda fila) e alla McLaren-Mercedes di Kimi Raikkonen.

GP Cina 2006, partenza

Una volta spenti i semafori rossi, sembrava che le vetture equipaggiate con i pneumatici Michelin (cioè tutte quelle davanti a Schumacher in griglia) potessero essere più competitive sul tracciato umido con le coperture intermedie… tuttavia, man mano che l’asfalto cominciava ad asciugare, il vantaggio ha iniziato ad andare a favore proprio del Barone Rosso di Kerpen e della sua Ferrari 248 F1, equipaggiata con le Bridgestone.

Poi fu il turno dei pit-stop: Fernando Alonso cambiò solamente i suoi pneumatici anteriori con delle intermedie già utilizzate in precedenza, mentre i suoi rivali, Fisichella e Michael, decisero di rimanere sulle coperture che già montavano. La strategia di quest’ultimi fu quella vincente, perchè lo spagnolo iniziò ad avere problemi di grip e perse non solo la testa della corsa, ma anche un sacco di tempo.

GP Cina 2006, il pit-stop di Michael Schumacher

Dopo poco, però, fu il momento di passare alle slick da asciutto: il trio Alonso-Fisichella-Schumacher rientrò di nuovo, ma ai due piloti della Renault il destino fu assolutamente inclemente. Fernando, infatti, andò incontro ad un problema con l’avvitamento delle gomme, mentre Giancarlo, una volta tornato in pista, fece un errore alla curva 1 andando largo e consentendo a Schumi di prendere il comando della gara.

GP Cina 2006, l’ultima vittoria di Michael Schumacher

Da lì in poi, per il sette volte Campione del Mondo fu una cavalcata trionfale, che culminò con la sua 91esima ed ultima vittoria in Formula 1 davanti ad un Fernando Alonso che, nel finale, le tentò tutte pur di avvicinarsi ma che terminò con tre secondi di distacco sotto la bandiera a scacchi.
Fisichella, invece, arrivò in terza posizione molto più staccato, ma a quel punto la vera battaglia si stava consumando più indietro per il quarto posto.

GP Cina 2006, il podio

I protagonisti dell’ultimo giro (clicca qui per il video) che lottarono per la medaglia di legno furono Nick Heidfeld con la BMW Sauber, Rubens Barrichello e Jenson Button con le Honda e Pedro de la Rosa con la McLaren-Mercedes. Heidfeld era inizialmente in quarta posizione, ma perse tempo a doppiare Christijan Albers (Spyker MF1) e Takuma Sato con la Super Aguri F1, il che permise agli altri di farsi sotto. Il primo a passarlo fu Button, seguito da de la Rosa e dal tentativo di un Barrichello che, frenando tardi alla penultima curva, gli andò addosso danneggiando l’ala anteriore della sua Honda.

Sul traguardo, alla fine, arrivò nell’ordine Button (quarto), de la Rosa (quinto), Barrichello (sesto) e Heidfeld con una BMW Sauber anch’essa danneggiata a livello della gomma posteriore destra. Completarono la top ten Mark Webber con la Williams, David Coulthard con la Red Bull e Vitantonio Liuzzi con la Toro Rosso.

Autore

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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