Formula 1 | De la Rosa: “La PU della McLaren MCL-32 è pure peggio di quella del 2015”

Il vero problema della McLaren continua a essere il motore che, a causa delle numerose rotture nei test invernali, ha impedito alla squadra di perfezionare il telaio

Dopo due stagioni che definire fallimentari è quasi riduttivo, anche tenendo conto dei miglioramenti visti lo scorso anno la McLaren nutriva la sana speranza che la Honda, almeno in questo 2017, potesse fornire loro una power unit di un certo livello. Nessuno avrebbe mai preteso che i motori giapponesi competessero a pari livello con Mercedes e Ferrari ma sicuramente si sperava che fossero almeno più competitivi rispetto a quelli delle ultime due stagioni. E invece quando il Mondiale di Formula 1 2017 ha disputato già il suo terzo appuntamento iridato, i risultati ottenuti dalla McLaren fanno impallidire: solamente in Australia almeno una MCL-32, quella di Vandoorne, è arrivata a passare sotto la bandiera a scacchi, seppur con un ritardo di 2 giri. Per il resto nel rollino di marcia ci sono solo ritiri.

Il vero problema della McLaren continua a essere il motore che, a causa delle numerose rotture nei test invernali, ha impedito alla squadra di perfezionare il telaio. Nonostante in Bahrain Fernando Alonso abbia disputato una gara di alto livello, tenendo conto del mezzo meccanico, capace di prendere le luci della ribalta a discapito di Vettel e Hamilton che lottavano per la vittoria, anche a Sakhir l’iberico è stato costretto al ritiro alcuni giri prima del termine della gara per noie alla power unit.

Probabilmente è presto per tirare le somme, o forse no, ma sembra essere certo che la McLaren MCL-32 sia pure peggio della MP4-30, che ricordiamo perché chiuse il campionato in nona posizione, davanti solo alla Marussia: “Anche se saltare il GP di Monaco è spiacevole perché stiamo parlando di una delle gare che hanno fatto la storia della Formula 1, credo che Fernando si sia fatto i suoi conti prima di aver preferito la sfida di Indianapolis – ha raccontato ai microfoni di Cadena SER l’ex pilota Pedro de la Rosa – La Honda è ritornata in Formula 1 da tre anni e il motore del 2017 è pure peggio di quello del debutto, nel 2015. Oltre a essere ancora meno affidabili, sono anche meno veloci. Quando vedo Alonso lottare con gli ultimi della classifica è frustrante anche per me perché non si può vedere un talento cristallino ridotto a quello stato“.

E a riguardo della decisione di Alonso e della McLaren di permettere al suo connazionale di correre a Indianapolis, De la Rosa ha accolto la notizia con entusiasmo: “È positiva per il pilota perché può ancora sentirsi un vincente. Alle volte cambiare aria, anche se per brevi periodi, è un vero toccasana – ha continuato – Se ti piacciono gli ovali, la 500 Miglia è una gara mitica e per Alonso si tratta di un’opportunità unica. Se vincesse sarebbe fantastico, se non ci riuscisse… ugualmente. In ogni modo è una sfida per piloti di altri tempi“.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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