Formula 1 | Chris Horner: “Zak Brown dovrebbe andare dallo psichiatra”

Horner definisce senza mezzi termini la decisione presa da Alonso e la McLaren-Honda. Ma la risposta di Fernando non ha tardato ad arrivare

La decisione di Fernando Alonso di partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis con il benestare della McLaren-Honda, che non lo avrà così al via del GP di Montecarlo, ha scatenato un vortice di reazioni nel paddock del Bahrain. Fra chi si è limitato a dire che “ognuno è libero di fare ciò che vuole” e chi si è detto scettico nei confronti della decisione (come Nico Hulkenberg), alcuni ci sono andati giù pesante.

Parliamo di Chris Horner che, nella conferenza stampa riservata ai team principal, non ha avuto peli sulla lingua nel commentare la decisione-shock presa da Alonso, scagliandosi contro il nuovo boss della McLaren, l’americano Zak Brown.

“Deve essere un momento duro per Fernando – ha commentato Horner – e ancora di più per Zak, che si trova nel team un pilota depresso e deve cercare di motivarlo. All’improvviso, se n’è venuto fuori con l’idea di mandarlo a correre a Indianapolis, ma è una decisione da pazzi. Zak è matto”.

Secondo Horner, pur avendo 15 stagioni di Formula 1 alle spalle, Fernando andrà incontro a parecchi rischi al debutto nella Indy 500. “È la gara più pazza che abbia mai visto e non hai neanche tempo per prepararti e allenarti. Monti sulla macchina e devi subito prendere le misure. La prima curva è qualcosa di incredibile, non è facile affrontarla a fondo”.

Zak dovrebbe farsi curare da uno psichiatra per consentire ad Alonso una cosa simile. E anche ciò che farà Fernando non mi convince: è come scappare con un’altra fidanzata a metà anno e poi tornare. Quando si corre per una squadra in una determinata categoria bisogna essere al 100% concentrati su quello. Mai permetterei ai miei piloti di perdere una gara per andare a correre altrove.

Piccata la risposta di Alonso, che alle frecciate di Horner ha risposto così: “Lo immaginavo quale sarebbe stata la reazione dei team e delle squadre alla mia decisione. Tutti devono dire che mai perderebbero un GP e i team che non permetterebbero mai a un proprio pilota di correre altrove. La verità è che questo weekend non si fa altro che parlare della Indy 500. I media vogliono andarci o quantomeno trovare un modo per seguirla. Deve essere frustrante da accettare per le altre squadre”.

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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