Formula 1 | GP Cina, Red Bull non si schioda dalla terza fila

Ricciardo chiude 5° a oltre 1″ da Hamilton, Verstappen rimane fuori dalla Q2 per un problema alla power unit

Formula 1 | GP Cina, Red Bull non si schioda dalla terza fila

Un quinto posto con Daniel Ricciardo e un 19° con Max Verstappen, vittima di un guaio alla power unit che l’ha tagliato fuori dalla Q2. La Red Bull aveva promesso miglioramenti progressivi di gara in gara, ma il risultato raccolto nelle qualifiche di oggi è quasi una fotocopia di quello di due settimane fa in Australia. Con l’aggravante dei problemi d’affidabilità, che anche nei test invernali avevano fatto penare i team motorizzati Renault.

Come nel 2016, i piloti si augurano una gara bagnata che mossa mischiare le carte. “Di sicuro non mi dispiacerà se domani scenderà qualche goccia – ha detto Ricciardo, che scatterà dalla terza fila – perché potrebbero crearsi maggiori opportunità di andare sul podio. Con la pioggia, avere più downforce sarà decisivo e noi non sembriamo essere messi così male”.

“Il risultato di oggi è abbastanza positivo. Alla mattina potevo fare di più, ma in qualifica ho estratto dalla macchina tutto il potenziale. Abbiamo fatto delle modifiche consistenti da questa mattina che ci hanno permesso di avvicinare i primi, anche se Ferrari e Mercedes rimangono su un altro livello. Vedremo domani, io darò tutto per salire sul podio”.

Decisamente peggio è andata a Max Verstappen, 19° dopo avere sofferto guai alla power unit. “È andata così, ma mi consola il fatto che le previsioni diano pioggia per domani. Speriamo sia vero, perché sull’asciutto partirei ancora più svantaggiato. Però anche sul bagnato lottare con Ferrari e Mercedes sarà piuttosto dura. Purtroppo il problema mi ha impedito di migliorare il mio tempo: volevo solo entrare in Q2, ma non c’è stato proprio modo di riuscirci. Il problema era abbastanza grande e così non potevo disporre di tutta la potenza. Speriamo domani di poter attaccare: la pioggia potrebbe aiutarci molto in questo senso”.

Il problema accusato da Verstappen lo ha rivelato Chris Horner, team principal Red Bull: “Sulla power unit di Max funzionavano due cilindri in meno. Se non altro, domani potrà rimontare e farci vedere quanto si può superare con queste macchine. Purtroppo ci manca ancora molto per raggiungere Ferrari e Mercedes, ma lo scorso anno eravamo in una situazione simile a questa e poi siamo progrediti nel modo giusto. Confido sul fatto che accada lo stesso anche questa stagione”.

Autore

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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