Formula 1 | Top 10 imprese di Fernando Alonso in McLaren-Honda

Fernando Alonso ha vissuto numerosi momenti difficili in McLaren-Honda, ma ecco 10 episodi in cui il suo talento è emerso nonostante la scarsa competitività del mezzo

Formula 1 | Top 10 imprese di Fernando Alonso in McLaren-Honda

Nelle prime posizioni da ben tre anni si fanno i conti senza l’oste, dato che all’appello manca sempre lui: Fernando Alonso. Il binomio McLaren-Honda è la causa della sua assenza, nonché la squadra che lo ha visto mancare a due GP nell’arco di 13 mesi. Sicuramente per Alonso è uno dei momenti più duri della sua carriera: da momenti di stizza in Giappone alla rassegnazione più totale in Brasile, il campione spagnolo ne ha vissute di tutti i colori.

Tuttavia, malgrado la difficoltà, tra tante “giornate no” è impossibile non notare le imprese di Alonso, in cui è affiorato tutto il suo talento e nelle occasioni migliori ha chiuso al 5° posto, suo miglior piazzamento con la McLaren-Honda. Noi di F1world ne abbiamo individuate 10, da raccontare a ritroso dalla meno clamorosa alla più emozionante, perché per continuare a migliorarsi e infrangere record non è sempre necessario stare davanti.

10. GP Russia 2016: i primi punti del 2016. Partito 14°, Alonso ha approfittato dell’incidente Kvyat-Vettel per tagliare i track limits e iniziare la rimonta dopo la safety car. Grazie al ritiro dello stesso Vettel, Verstappen su Toro Rosso e Hulkenberg, lo spagnolo ha guadagnato gratuitamente tre posizioni, ma nel corso della gara è stato in grado di farsi valere. La strategia e la buona risposta della MP4-31 sul circuito di Sochi hanno fatto in modo che Alonso risalisse fino al sesto posto e costruisse un gap nei confronti della Renault di Magnussen che lo seguiva in settima posizione. Da 0 punti ne ha acquisiti 8 in un colpo solo, dando inizio alla sua ripresa dopo un 2015 deludente.

9. GP Gran Bretagna 2015: primo punto con la McLaren-Honda. Eliminato al termine del Q1, Alonso è scattato dalla 17ma casella. Nonostante l’inizio in salita, al quale è sopravvissuto a un contatto con Button, la safety car iniziale e la virtual safety car causata da Sainz al 32° giro hanno permesso a Fernando di guadagnare posizioni. I ritiri di Ricciardo e Verstappen hanno catapultato nella top 10 la McLaren-Honda che, sebbene il passo fosse ancora poco competitivo, vi è rimasta fino alla fine. Negli ultimi giri si temeva il sorpasso di Ericsson su Alonso, il cui ritmo era calato notevolmente, ma lo spagnolo è riuscito a portare a casa il primo punto della nuova era in McLaren.

8. GP Spagna 2016: prima Q3. Nel 2015 qualificarsi tra i primi 10 non è mai stato possibile, salvo penalità di qualche avversario. Il piazzamento nel Q3 con le proprie forze mancava all’appello degli obiettivi raggiunti da parte della McLaren-Honda, e Fernando davanti al pubblico di casa non ha deluso. Con il crono di 1’24”192 ha eliminato Nico Hulkenberg per 11 millesimi, passando così nella rosa dei 10 contendenti alla pole position. Alonso è partito 10°, ma non ha concluso la gara per un errore che avrebbe causato l’arresto della vettura.

7. GP Italia 2016: giro veloce dalle retrovie. Fernando cercava la migliore prestazione da Abu Dhabi 2015, una gara combattuta da solo, relegato in 19° posizione e non abbastanza veloce per raggiungere il proprio obiettivo. A Monza, nonostante la difficoltà e la compatibilità nulla tra la vettura e il tempio della velocità, Alonso ce l’ha fatta: al 51° giro è arrivato il giro più veloce.

6. GP Belgio 2015: partenza da record. In un circuito di motore e velocità come SPA, con più cattiveria della partenza 2013 (da 9° a 5°, ndr) ha reagito alla penalità accumulata a causa della sostituzione del motore ed è passato da 20° a 14° nel primo giro. In una classifica stilata dallo stesso Alonso, questa partenza è una delle migliori personali, seconda solo a Barcellona  2011.

5. GP Australia 2017: “La gara migliore della mia vita”. Al 3° anno con la McLaren-Honda non era previsto un passo indietro. Nonostante ciò, Alonso ne è uscito vittorioso dopo aver demolito Vandoorne in qualifica (12° contro 18°) e in gara prima del ritiro. Lo spagnolo ha mantenuto una MCL32 depotenziata e danneggiata nella top 10, virtualmente a punti, per 50 giri, soccombendo solo al doppio sorpasso di Ocon e Hulkenberg. Un’impresa da ricordare, per sottolineare l’abilità del pilota nel trarre il massimo di performance da una monoposto così problematica.

4. GP USA 2015: la rimonta con il fondo danneggiato. In America c’erano tutti i presupposti per compiere una grande rimonta a cominciare dalle condizioni meteo, ma la gara si è rivelata difficile da subito. Alla partenza Massa è entrato in collisione con Alonso, causando la rottura del fondo della McLaren. Malgrado il problema, il bicampione ha proseguito ed è risultato competitivo. Beneficiando di una safety car e superando Perez per la sesta posizione, Alonso era inarrestabile ma ancora una volta un calo di potenza ha rovinato la sua performance, facendolo precipitare 11° fuori dai punti.

3. GP Monaco 2016: il weekend perfetto per una McLaren-Honda. Partito 10°, con un po’ di fortuna Alonso sul bagnato ha concluso la gara in quinta posizione tenendo dietro persino Nico Rosberg, in forte crisi nelle fasi finali. Il passo, ad ogni modo, era competitivo. La vettura di Woking non ha sfigurato e ha concluso il weekend a pieni giri. 

2. GP Ungheria 2015: il guerriero si rialza. La qualifica ha visto Alonso terminare il Q2 lasciato a piedi dalla propria MP4-30, spinta ai box dal pilota sotto gli applausi di incoraggiamento dei fan. Per la gara il 10° posto era l’obiettivo massimo, ma una serie di fortunati eventi ha mutato l’aspetto della gara. Il ritiro di Raikkonen e il doppio abbandono in casa Force India hanno determinato la svolta, con l’uscita della safety car dopo il cedimento dell’ala anteriore sulla vettura di Hulkenberg. Alonso da 7° ha recuperato una posizione su Sainz, ritirato poco dopo. Infine il contatto tra Rosberg e Ricciardo, dal quale l’australiano è uscito illeso, ha portato Fernando in quinta posizione. Si è così conclusa un’insperata rimonta con un mezzo nettamente inferiore, spinto dal furore di un campione.

1.GP USA 2016: il cowboy. Da 12° a 9° alla partenza, Alonso è stato autore di una gara in attacco dall’inizio alla fine. Al 52° giro è stato protagonista di un duello al limite con Massa in cui lo spagnolo è riuscito a prevalere sulla Williams. Dopo 3 giri Alonso ha messo nel mirino la Toro Rosso di Sainz e ha conquistato la quinta posizione dopo un’accesa lotta. Memorabile il team radio con il grido del cowboy, ardente e fiero anche per un quinto posto, capace di oscurare il vero vincitore della gara.

Autore

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 19 anni e frequento il Liceo Classico Franchetti a Mestre. Faccio parte di f1world da 3 anni, mentre dal giugno 2016 collaboro anche con rachf1.com, in inglese. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Ho una venerazione per il circuito di Monza e ogni anno faccio il conto alla rovescia per sapere quanto manca al Gp d’Italia. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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