Formula 1 | Test Barcellona 2017, Sebastian Vettel: “La squadra da battere è la Mercedes, ma anche noi siamo davanti”

Mercedes o Ferrari? I due team dicono di temersi reciprocamente, ma nessuno sa chi ha espresso realmente il proprio potenziale

Formula 1 | Test Barcellona 2017, Sebastian Vettel: “La squadra da battere è la Mercedes, ma anche noi siamo davanti”

Il tempo di giocare a nascondino è quasi finito. Tra meno di venti giorni conosceremo realmente chi è più forte tra Mercedes e Ferrari, ad oggi le uniche monoposto che sembrano avere le carte in regola per contendersi la vittoria di un GP (la Red Bull, complici alcuni problemi di affidabilità alla power unit, appare un po’ in affanno).

Intanto, non si capisce se per pretattica o perché realmente la pensano così, i piloti delle due squadre più forti continuano a nascondersi. La Ferrari sta bluffando, è evidente. Sono loro il punto di riferimento, hanno loro la monoposto più performante” ha messo le mani avanti Lewis Hamilton. Gli ha fatto eco Valtteri Bottas, che ha detto: “Non siamo così sicuri di essere al vertice quando correremo a Melbourne, anzi credo che dovremo fronteggiare una concorrenza agguerrita”. Da parte sua, Sebastian Vettel ha risposto così: “Non siamo noi la macchina da battere, ma la Mercedes. Il riferimento sono loro”.

L’analisi dei tempi, però, dice che il miglior crono è arrivato proprio dal ferrarista, che ha stampato il record di questi test invernali in 1’19″024 con mescola Ultrasoft, addirittura 3 decimi più rapido del precedente primato fatto registrare da Valtteri Bottas. C’è però da capire quanto veritiero sia questo riferimento, visto che più volte nel corso della giornata Vettel rallentava nel terzo settore, dopo aver fatto registrare parziali record nei primi due. Anche l’affidabilità della Ferrari è da paura, dato che oggi Vettel ha coperto la distanza monstre di 156 giri.

La SF70H, allora, è davvero la favorita? “Di sicuro c’è che la macchina è migliorata rispetto allo scorso anno – ha commentato Sebastian – ma questo è dovuto anche alle nuove regole. Finalmente le cose iniziano a quadrare e io comincio a sentirmi più ottimista. La squadra continua a lavorare duramente, perché l’esperienza dell’anno scorso ci ha insegnato molte cose”.

“Se ci basiamo sui tempi – ha continuato Vettel – è chiaro che dobbiamo essere felici, ma non è questo che conta. L’importante era completare il programma di lavoro che ci eravamo prefissati. Ora non importa in che posizione siamo, perché qui non si prendono punti”.

Domani andrà in scena l’ultima giornata di test, poi finalmente si comincerà a fare sul serio e nessuno potrà più nascondersi.

Autore

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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