Formula 1 | INTERVISTA Carlo Ametrano ricorda Ayrton Senna: “Folgorato dalla sua umiltà e dall’impegno sociale”

In occasione di quello che sarebbe stato il 57esimo compleanno di Ayrton Senna, F1World ha intervistato Carlo Ametrano, appassionato di Formula 1 e dell’indimenticato campione brasiliano

Nella memoria di tutti il nome di Ayrton Senna evoca la Formula 1 d’altri tempi. I primi anni alla Toleman e sulla Lotus, le sue vittorie a Montecarlo, il dualismo con Alain Prost, il misticismo che lo ha accompagnato nella sua carriera da pilota e nella sua vita di essere umano. Il brasiliano era un pilota emozionale, impulsivo, un talento naturale dotato di un istinto non comune e di un carisma sconosciuto agli assi del volante d’oggi. Le sue imprese erano le imprese del Brasile che, dilaniato dalla crisi e dalla fame, ha fatto di Ayrton Senna l’espressione pura dell’automobilismo sportivo.

La sua prematura morte ha fatto in modo che il ricordo del campione paulista si avvolgesse di un’aura speciale, quasi divina, che resiste tutt’oggi, giorno in cui avrebbe festeggiato il suo 57esimo compleanno. Per cercare di scoprire ulteriormente a fondo il personaggio di Ayrton Senna, in questa data speciale, abbiamo deciso di contattare Carlo Ametrano, stabiese di nascita, grande appassionato di Formula 1 e dell’indimenticato campione brasiliano, tanto da arrivare a fondare il fanclub italiano dedicato al tre volte Campione del Mondo.

Buongiorno Carlo e grazie per aver accettato di essere intervistato da F1world. Tu sei un grande tifoso di Ayrton Senna. Che cosa ti ha spinto a seguirlo e a fondare il fanclub italiano?
Era un sogno che avevo nel cassetto dedicargli qualcosa di speciale. A fare tutto ciò mi ha spinto tutta la passione che provo per Ayrton, pilota e uomo. Sono stato piacevolmente colpito dalla sua persona ed è per questo motivo che in ogni manifestazione alla quale partecipo cerco di ricordarlo con qualcosa di speciale.

Se dovessi stilare una classifica dei tre momenti sportivi della carriera di Senna che ti hanno segnato di più, quali sceglieresti?
Sicuramente il primo mondiale che ha vinto a Suzuka, in Giappone, nel 1988. Era la prima volta che si laureava Campione del Mondo di Formula 1, finalmente era riuscito a raggiungere il sogno di una vita. È impossibile dimenticare anche il GP d’Europa del 1993, quando sul Circuito di Donington quando Ayrton col suo immenso talento nel corso del primo giro riuscì a seminare tutti i suoi diretti avversari in poche centinaia di metri vincendo la sua 38esima gara di Formula 1 sotto una pioggia battente con una McLaren non di certo al livello delle Williams. Tra i momenti sportivi che non dimenticherò facilmente inserisco anche il GP del Brasile del 1991 quando vinse per la prima volta in carriera davanti al suo popolo avendo a sua disposizione il cambio della sua McLaren fosse bloccato in sesta marcia.

Che cosa ha rappresentato per il mondo della Formula 1 e per tutto il Brasile il pilota Senna e Ayrton uomo?
Per il suo popolo è stato praticamente un Dio e ancora oggi vive nei ricordi dei brasiliani. Dopo 23 anni si parla ancora di lui, come se non fosse successo niente quel 1° maggio 1994, e questo vorrà dire pur qualcosa. Senna era un pilota altamente carismatico, come ne erano passati pochi in Formula 1, ma è stata la sua figura lontano dalle piste a consacrarlo, la sua umiltà e il suo impegno sociale hanno giocato un grande ruolo.

Anche se Ayrton Senna non è più un pilota di Formula 1, segui ancora la Categoria? Cosa potremmo vedere nel 2017 e chi sono i favoriti?
Certo, seguo ancora la Formula 1 anche se ovviamente non più come un tempo. Resto un grande appassionato e credo che i favoriti per la vittoria del titolo finale restino ancora la Mercedes e Lewis Hamilton. Anche la Red Bull potrebbe rivelarsi pericolosa, soprattutto se teniamo conto della grande stagione che ha disputato nel 2016. Mentre per quanto riguarda la Ferrari credo abbia bisogno di meno parole e più fatti, non vince un Mondiale da troppi anni.

Carlo Ametrano è riuscito anche a realizzare un sogno che aveva riposto nel cassetto: realizzare un libro per il suo Campione dal titolo Ayrton… per sempre nel cuore. Pubblicato nel novembre del 2015 grazie alla collaborazione della casa editrice Petagna Sorrento e dello sponsor Gaetano Maresca, il volume raccoglie non solo la vita e le gesta del pilota brasiliano ma troviamo anche una bella galleria fotografica arricchita con pensieri e ricordi, anche dirette su Ayrton Senna, raccolte in giro per l’Italia.


Il libro è riuscito è sbarcare anche sul mercato brasiliano, messicano e americano passando anche per le mani Bruno Senna, nipote di Ayrton impegnato nel campionato di Formula E.

Da dove è nata l’idea di dedicare un libro a Senna e quali sono le prossime iniziative in programma?
È un sogno che avevo nel cassetto e sono contento del grande successo che ha avuto non solo in Italia ma anche a livello mondiale, da parte di appassionati e addetti ai lavori tra i quali amo ricordare i fotografi Angelo Orsi ed Ercole Colombo, Gianfranco Palazzoli, Mario Donnini, Gabriele Tarquini, il compianto Mario Poltronieri e tanti altri. Sono riuscito a far avere il libro anche alla famiglia di Ayrton e ne ho donato una copia all’Instituto Senna, organizzazione no-profit nata con l’aiuto di Viviane Senna, sorella del pilota brasiliano, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e l’educazione nelle aree disagiate del Brasile.
Martedì 21 marzo festeggeremo il 57esimo compleanno di Ayrton a Sorrento presso la pasticceria di Antonio Cafiero mentre il 30 aprile e il 1° maggio sarò a Imola per onorare questo immenso pilota.

Chi è interessato all’acquisto del libro può contattare direttamente Carlo Ametrano su Facebook.

Scritto da: Eleonora Ottonello

Eleonora Ottonello
Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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