Formula 1 | GP Australia, Lewis Hamilton: “Non avevo più grip per poter attaccare”

Sembrava una formalità la vittoria in gara dopo la pole position di ieri, ed invece Lewis Hamilton ha sofferto più del dovuto la poca aderenza della sua Mercedes

Lewis Hamilton e la Mercedes si sono presentati da subito sull’Albert Park di Melbourne come la squadra da battere: il più veloce nelle prove libere, una pole position formidabile durante le qualifiche. La vittoria in gara sembrava una vera formalità per il tre volte Campione del Mondo, ed invece…

Al contrario, il suo primo GP del 2017 è stato un calvario: dopo la partenza a razzo, il britannico ha sofferto molto il degrado repentino delle sue Ultrasoft, al punto da costringerlo ad anticipare di una tornata il pit-stop previsto per il 19esimo giro.

La nostra strategia era quella di fermarci al 19esimo passaggio – ha commentato il pilota della Mercedes – Purtroppo però mi sono trovato sulle tele fin troppo presto e quindi sono dovuto rientrare un giro prima. Non sappiamo ancora perchè la nostra W08 EQ Power+ abbia fatto così tanta fatica a gestire le Ultrasoft, soprattutto nel primo settore dove non ero abbastanza veloce da poter attaccare la Ferrari di Vettel”.

Ma non è tutto, perchè in seguito al cambio gomme, Lewis è tornato in pista dietro a Max Verstappen, un osso duro che non gli ha offerto alcuna possibilità di sorpasso nonostante fosse decisamente più lento. Una circostanza che lo ha costretto a veder sfumare una vittoria che, a detta sua, era comunque alla portata.

Dopo la sosta sono rimasto bloccato nel traffico – ha continuato Hamilton – Eravamo comunque veloci, avrei potuto vincere ma Max (Verstappen) ha chiuso tutte le porte, lasciando che Sebastian potesse sopravanzarlo una volta uscito dalla corsia dei box. Gli uomini in Rosso sono stati bravi: ve l’avevo detto che erano veloci!”.

Scritto da: Giulio Scrinzi

Giulio Scrinzi
Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di potermi sentire un pilota, anche solo per una volta nella vita. Perchè Ayrton Senna diceva: "Una persona che non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere".

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