Formula 1 | Continua la polemica sulle sospensioni ritenute non conformi

Mercedes e Red Bull, sono tranquille per quel che riguarda la legittimità delle loro sospensioni, nonostante le polemiche ed i dubbi di Maurizio Arrivabene

La controversia che riguarda le sospensioni per la stagione 2017 è tutt’altro che finita. Sia Mercedes che Red Bull sembrano pronte ad affrontare ed a ricevere una serie di denunce e proteste che potrebbero avvenire prima dell’inizio del Mondiale, che avverrà in Australia il 26 marzo. La Rossa di Maranello è stata la scuderia che ha alzato il polverone per rivedere le sospensioni, secondo loro non conformi con i nuovi regolamenti.

Ma sia a Brackley e sia a Milton Keynes, mostrano di essere tranquilli e di aver fiducia sul fatto che le loro sospensioni siano completamente conformi con i nuovi regolamenti e quindi potranno essere utilizzate per competere nella stagione che inizierà alla fine di questo mese. Nel frattempo, il capo della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha dimostrato di avere molti dubbi in merito.

Un portavoce della Mercedes, a riguardo ha dichiarato: “Se Arrivabene ha voglia di apparire come uno sciocco, può tranquillamente lavorare in questa direzione”. Invece il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff che è stato citato dal portale F1i.com, ha dichiarato: “Il nostro sistema è sempre stato legale, quindi questo chiarimento non ci riguarda. Credo che sia la solita polemica prima dell’inizio della stagione. Se qualcuno vuole presentare una protesta, ha tutto il diritto di presentarla, ma penso che questo sia abbastanza chiaro. Noi non abbiamo nulla da temere, ma non possiamo sapere cosa hanno combinato le altre squadre e se effettivamente hanno violato le regole”. Quest’ultima frase sembra più che altro una frecciatina alla Red Bull.

Ma proprio da Milton Keynes mostrano la loro serenità in merito a questo problema, infatti il Team Principal della Red Bull, Christian Horner, ha affermato che la FIA non ha inviato loro nulla di negativo per quanto riguarda la loro sospensione, perciò ha dichiarato: “La FIA sembra essere davvero felice per il modo con cui abbiamo interpretato le regole, se qualcuno ha un problema con questo, ha tutto il diritto di protestare”.

Scritto da: Sabrina Aceto

Sabrina Aceto
Mi chiamo Sabrina ho 25 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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