Formula 1 | Boullier: “La Honda deve adottare la cultura della F1”

Boullier manda un chiaro messaggio alla Honda, affermando che i tempi della casa giapponese sono troppo lunghi per gli standard della Formula 1

Come sappiamo, il ritorno della casa giapponese in Formula 1 non è di certo andato come sperato e le previsioni per la stagione che sta iniziando non appaiono positive. A completare il quadro, poi, vi sono le relazioni sempre più tese tra la Honda e la McLaren, soprattutto dopo i disastrosi test pre-stagionali a Barcellona.
La casa giapponese non ha mai voluto nessuna influenza esterna nel suo programma per la Formula 1 e, secondo Eric Boullier, questa sarebbe la causa principale degli insuccessi degli ultimi anni.
La Honda, stando a quanto affermato dal direttore sportivo, non è stata in grado di migliorare la velocità dei suoi processi per stare al passo con la massima serie.

L’unica soluzione è quella di capire e adottare la cultura della Formula 1” ha esordito Boullier ai microfoni di motorsport.com.

“Quello che voglio dire– ha continuato- è che in Formula 1 tutto è regolato secondo giorni e scadenze precise e cerchiamo sempre di trovare la soluzione nel minor tempo possibile.”

Se sei un produttore di auto e porti a termine il tuo progetto con una o due settimane di ritardo, non ci sono grossi problemi. In Formula 1, se non porti il giusto aggiornamento alla prima gara non andrai da nessuna parte. Questa è la mentalità delle gare, per noi ha più valore il tempo che il denaro.” ha spiegato il manager francese.

Nonostante la Honda abbia investito per aprire un centro a Milton Keynes, la base operativa rimane in Giappone. Questo, infatti, è stato un altro tema affrontato da Boullier, il quale è convinto che così facendo si rischia di rallentare troppo i processi.

La Mercedes lavora interamente in Inghilterra e credo che i benefici siano parecchi, dal punto di vista della distribuzione. I nostri fornitori ci costano il doppio, nonostante la Honda sia molto efficiente. Il problema è la mentalità da corporation che non si sposa bene con la cultura delle corse, perché non fa altro che rallentare i processi.”. ha terminato il direttore sportivo della McLaren.

Scritto da: Anna Polimeni

Anna Polimeni
Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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