Formula 1 | Addio alla regola Verstappen

Via libera agli spostamenti in fase di frenata, a patto che rientrino nei limiti. Con questo nuovo approccio, Charlie Whiting spera di portare maggiore coerenza nel metro di giudizio degli stewards

Vi ricordate il pazzo finale del GP del Messico dello scorso anno, quando Sebastian Vettel venne sanzionato per essersi difeso in fase di frenata nei confronti di Daniel Ricciardo? Chissà come sarebbe stato trattato l’episodio con il regolamento attuale, che non contempla più la famosa “regola Verstappen“. Muoversi in fase di frenata non sarà più passibile di sanzione, almeno finché la manovra non generi pericolo per il pilota che segue.

Vettel, in conferenza stampa, ha colto l’occasione per scherzarci su: “Mi ridarete indietro il trofeo del Messico, adesso?”. Al di là della battuta, c’è davvero da chiedersi come cambieranno le cose quest’anno, senza più la “Regola Verstappen”, e come sarebbero stati gestiti certi episodi di fine 2016 (quando la regola entrò in vigore) alla luce del nuovo regolamento.

Charlie Whiting l’ha spiegato così: “Non c’è dubbio, tanti episodi del 2016 sarebbero stati trattati in maniera diversa con l’approccio che adotteremo quest’anno circa il moving under braking. Con la ‘regola Verstappen’ ogni manovra effettuata in fase di frenata veniva messa sotto indagine. Adesso abbiamo un regolamento diverso, perché solo nel caso il pilota davanti si muova in maniera irregolare, oppure vada troppo lento o ancora provochi pericolo a chi segue la manovra verrà indagata”.

“Muoversi in fase di frenata si potrà – ha continuato Whiting – e verrà indagato solo nel caso si sia trattato di una manovra pericolosa. Alcuni episodi dello scorso anno sarebbero stati valutati diversamente con questo nuovo approccio. Ieri con i commissari abbiamo visionato alcuni fatti del 2016 per valutare come sarebbero stati giudicati alla luce delle nuove regole. Non voglio entrare nello specifico, ma vi posso dire che avremmo agito diversamente in alcuni casi”.

“Quello che vogliamo è coerenza nelle decisioni. Dobbiamo avere un sistema di archiviazione video, che permetta ai commissari di prendere decisioni coerenti per quanto riguarda manovre analoghe. Bisogna distinguere i vari tipi di incidenti e stabilire per ognuno delle apposite sanzioni. Solo così avremo un metro di giudizio coerente” ha concluso Whiting.

Basterà per evitare nuovi screzi, come quelli del GP del Messico dello scorso anno?

 

Scritto da: Luca De Franceschi

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d’anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l’era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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